Avezzano. Due proposte precise, quelle che il sindaco avezzanese Giovanni di Pangrazio propone per il rilancio delle aree interne. Per queste, pensa ad uno statuto speciale ed una “zona ad economia fragile”. Si mutua dalla ben più nota zona economica speciale, politica di sostegno al Mezzogiorno che riduce la burocrazia e porta sgravi fiscali per le imprese.
«Riaffermo la necessità di istituire in Abruzzo uno Statuto speciale delle zone interne. Questa proposta ─ spiega ─ non sottende la ricerca di autonomia istituzionale, ma vuole ottenere un regime differenziato di politiche pubbliche» ed aggiunge «ogni cittadino deve poter scegliere liberamente di vivere nelle aree interne, senza dover scontare svantaggi derivanti dalla propria collocazione geografica».
Il tentativo del primo cittadino è di porre un freno alle difficoltà diffuse della Marsica, condivise con molti territori del Centro e Sud Italia: poche infrastrutture, bassa natalità, grave dissesto demografico e risicate opportunità lavorative.
Non a caso, anche le Marche hanno posto in essere queste politiche proprio su quei territori a bassa intensità abitativa ed ampia emigrazione. Non sempre, però, con risultati efficaci.
La Zef di Di Pangrazio, però, andrebbe non soltanto a segnalare la grave congiuntura economica e demografica di un territorio, ma a delimitare un territorio interno alla regione come “area fragile”, in cui giovani ed aziende potrebbero beneficiare di «agevolazioni fiscali e di semplificazione amministrativa e di favore, rispetto alle zone più fortunate d’Abruzzo».
Nell’ambito delle Zef ─ è la proposta del sindaco ─ per le imprese che trasferiscono le loro sedi nei Comuni interni, che assumono residenti e che investono in innovazione si potrebbe prevedere un’esenzione totale dell’Irap per i primi 5 anni e un’aliquota ridotta per i successivi cinque.
A questa ipotesi, se ne aggiungono altre: «il credito d’imposta fino al 60% per investimenti su beni strumentali nuovi, la semplificazione amministrativa tramite lo sportello unico per pratiche in zona Zef, iper-ammortamenti e cumulabilità con incentivi nazionali nel rispetto del limite del 100% del costo netto dell’investimento, veicolazione e rimodulazione dei fondi Pnrr per il digitale».



