Collarmele. La tragedia di Lorena, uccisa dall’ex compagno il 3 settembre a Barberino di Mugello, continua a suscitare profondo dolore e sgomento. Sull’accaduto è intervenuta Sara D’Agostino, sindaco di Collarmele e co-fondatrice dell’associazione #donneinrete, che ha espresso il proprio stato d’animo come donna, madre e rappresentante delle istituzioni, condividendo l’accorato messaggio del padre della vittima, Franco Isceri.
L’associazione #donneinrete, fondata insieme a Valeria Mancini, Maria Di Genova ed Emiliana Longo, da dieci anni è attiva sul territorio per sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni sulla gravità della violenza di genere. Oltre ad aver promosso la revisione della legge regionale del 2016, l’associazione ha svolto un costante lavoro di informazione e sensibilizzazione nelle scuole e tra la gente.
Di fronte a questo ennesimo episodio di violenza, si rende noto l’appello rivolto da Franco Isceri alle massime cariche dello Stato e a tutte le forze politiche:
«Illustrissimo Signor Presidente della Repubblica, illustrissima Presidente del Consiglio dei Ministri, politici tutti. Sono Franco, il papà di Lorena, un padre distrutto. Mia figlia è una brava ragazza, straordinaria, educata, studiosa e dedita allo studio e al lavoro. Aveva tanti sogni e progetti, ma ora non li ha più. E con lei, in fondo a quel cavalcavia, è sepolta anche la voglia di vivere di una famiglia distrutta. Chiedo a tutta la politica di essere unita: prendete provvedimenti all’unanimità, senza destra né sinistra, affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più. Lavorate nelle scuole, potenziate i centri antiviolenza e gli strumenti normativi per prendere provvedimenti affinché non succeda più. Ve lo chiedo con tutto il cuore. Un abbraccio a tutte le donne italiane».
L’intervento sottolinea la necessità che la politica riconosca il femminicidio come un reato di genere e agisca in modo unito per rafforzare gli strumenti normativi, la prevenzione scolastica e il sostegno ai centri antiviolenza.




