Avezzano. Il dibattito sulla Quinta Provincia abruzzese si riaccende e rimette al centro del confronto politico il destino della Marsica e delle aree interne. Un recente incontro tra il consigliere comunale di Celano, Aristide Luccitti, e il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, ha tracciato le linee guida di una proposta che punta a trasformare una riorganizzazione amministrativa in un motore di riscatto economico e sociale, con un occhio di riguardo verso le nuove generazioni.
Al centro del dialogo vi è la consapevolezza che i territori interni necessitino di maggiore autonomia finanziaria, servizi efficienti e una programmazione a lungo termine per arginare lo spopolamento giovanile.
«Le aree interne hanno bisogno di più risorse, più servizi e di una maggiore capacità di programmare il proprio futuro», ha dichiarato Aristide Luccitti a margine dell’incontro. «Dobbiamo creare le condizioni affinché un ragazzo possa scegliere di restare qui, studiare, lavorare, fare impresa e costruire la propria famiglia senza essere costretto a cercare altrove le opportunità che il nostro territorio non riesce ancora a garantire».
Un passaggio chiave del confronto ha riguardato il legame indissolubile tra attrattività del territorio e qualità dei servizi essenziali, in primis la sanità pubblica, elemento cardine per garantire la tenuta sociale e la competitività dell’area. Secondo Luccitti, il rilancio passa anche dalla valorizzazione delle eccellenze economiche già presenti, a partire dal comparto agricolo e industriale del Fucino, risorsa strategica per l’intera regione Abruzzo.
L’obiettivo dichiarato non è creare contrapposizioni territoriali, ma costruire una sinergia tra istituzioni, imprese e giovani per attrarre investimenti europei e rafforzare la rappresentanza politica delle zone interne.
«Non dobbiamo pensare a un progetto contro qualcuno, ma a un progetto per tutti», ha concluso il consigliere di Celano. «Se vogliamo dare un futuro ai giovani, dobbiamo avere il coraggio di pensare in grande. La Marsica ha tutte le carte in regola per essere protagonista del futuro dell’Abruzzo».




