Celano. Un manoscritto medievale e un ologramma. Un presepe costruito dalle mani degli artigiani e un’esperienza immersiva digitale unica e inedita. Una reliquia trecentesca e immagini provenienti idealmente dai grandi musei del mondo.
È nel dialogo fra epoche e linguaggi che prende forma il percorso espositivo di “Francesco, Tommaso e gli altri”, Festival diffuso nella Marsica in programma dal 3 al 6 settembre 2026.
Le mostre non costituiscono un elemento accessorio del programma, ma uno dei modi attraverso i quali il Festival prova a rispondere a una domanda: come raccontare oggi Francesco, Tommaso da Celano e otto secoli di storia francescana senza trasformare la memoria in qualcosa di immobile?
A Celano, nel Convento di Santa Maria Valleverde, “Il presepe di Francesco”, realizzato dall’Associazione Italiana Amici del Presepio – sezione Marsica, torna alle radici di una delle eredità francescane più amate. Opere originali dedicate agli episodi più significativi della vita del Santo intrecciano manualità, tradizione, arte e creatività. La mostra resterà aperta fino al 7 settembre.
Sempre a Celano, nell’Auditorium E. Fermi, “Visioni di Francesco. Esperienza immersiva di immagini francescane” propone invece un viaggio digitale attraverso capolavori provenienti da musei, artisti e chiese d’Italia e del mondo: dall’iconografia medievale alle reinterpretazioni contemporanee, il volto di Francesco attraversa i secoli e cambia insieme allo sguardo di chi lo rappresenta. L’esperienza è realizzata in collaborazione con Jadis Consulting.
La tecnologia diventa strumento di racconto anche a Tagliacozzo. Nella Sala del Capitolo del Convento di San Francesco, “Tommaso racconta. Installazione olografica interattiva” restituisce voce e presenza a Tommaso da Celano, primo biografo di Francesco e una delle figure centrali del Festival. L’ologramma trasforma il racconto storico in un’esperienza coinvolgente: Tommaso sembra riemergere dal passato per accompagnare il visitatore dentro la vicenda francescana, facendo della sua testimonianza non più soltanto una fonte da leggere, ma una presenza con cui entrare idealmente in dialogo. È uno degli esempi più originali dell’incontro tra ricerca storica e linguaggi contemporanei che caratterizza questo Festival: le fonti diventano materia narrativa, la tecnologia accorcia la distanza tra passato e presente e offre al pubblico un modo immediato e suggestivo per avvicinarsi a una delle personalità più importanti della storia francescana. L’installazione rende così la visita un’esperienza non soltanto informativa, ma immersiva, capace di dare nuova forma e nuova voce alla memoria.
Dal digitale si torna poi alla materia stessa della memoria scritta con “Fragranti parole. Percorso digitale tra manoscritti francescani”, dal 4 settembre nella Sala Tommaso da Celano del Convento di San Francesco a Tagliacozzo. Splendide pagine miniate e preziosi codici conservati in archivi e biblioteche italiani e internazionali accompagnano il pubblico nel mondo delle fonti che, tra Duecento e Quattrocento, hanno tramandato la memoria di Francesco, Chiara e del francescanesimo.
Tra gli appuntamenti di maggiore valore storico e devozionale figura, infine, l’Ostensione straordinaria del Reliquiario del Sangue di San Francesco, prevista dal 4 settembre alle ore 16.00 nella Cappella del Chiostro del Convento di San Francesco a Tagliacozzo.
Il reliquiario trecentesco, conservato nella Cappella dei Conti di Celano della Chiesa di San Francesco a Castelvecchio Subequo, custodisce le venerate reliquie del Santo. La presentazione sarà affidata a fra Marius-Gabriel Caliman e Massimo Santilli. L’evento è reso possibile grazie alla disponibilità della Provincia Italiana di San Giuseppe da Copertino Abruzzo-Molise-Puglia dei Frati Minori Conventuali. L’ostensione proseguirà fino al 6 settembre.
Percorsi differenti, dunque, ma una stessa idea di fondo: la memoria vive quando non viene dimenticata. Nel Festival un codice medievale può così dialogare con un ologramma, l’antica arte del presepe con un’installazione immersiva, la devozione con la ricerca storica.
Tutti gli eventi sono gratuiti.




