Civita D’Antino. Un’estate che sembra non voler finire mai, almeno sul fronte degli incendi. Dopo il fronte del Morrone, le fiamme tornano a mettere sotto pressione il territorio abruzzese e questa volta il teatro dell’emergenza è la Valle Roveto, nel territorio di Civita d’Antino.
L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di ieri, quando la Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) ha attivato le squadre del NOVPC di Tagliacozzo, chiamate a intervenire in supporto ai Vigili del Fuoco.
Tre squadre sono entrate in azione per contribuire alle operazioni di contrasto all’incendio, in uno scenario reso particolarmente delicato dalla stagione calda e dalle condizioni che continuano a favorire la propagazione degli incendi boschivi.
Una giornata di lavoro intenso, dunque, che non si è esaurita con il calare della sera. L’attenzione è rimasta alta anche durante la notte, mentre uomini e mezzi sono rimasti pronti a intervenire sulle eventuali riaccensioni.
Dalle prime luci dell’alba di questa mattina, il ritorno sul luogo dell’incendio, per proseguire le attività e verificare la situazione sul fronte del fuoco, intervenendo dove necessario con le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza.
A darne conto, nella serata di ieri, è stato lo stesso NOVPC di Tagliacozzo, che ha comunicato l’attivazione delle proprie squadre nell’ambito del dispositivo di emergenza. Quello di Civita d’Antino è l’ennesimo capitolo di un’estate segnata dagli incendi, con il territorio chiamato ancora una volta a fare i conti con un fenomeno che, anno dopo anno, mette a dura prova boschi, ambiente e comunità.
Dal Morrone alla Valle Roveto, il copione sembra ripetersi: fiamme, uomini in campo, ore di lavoro e occhi puntati sull’alba, quando sarà possibile fare un primo bilancio della situazione e capire se il fuoco avrà finalmente allentato la presa.
Per ora, però, l’emergenza resta sotto osservazione. E la giornata appena iniziata potrebbe essere decisiva per chiudere definitivamente il fronte dell’incendio.




