Tagliacozzo. Non soltanto le sorgenti del Liri e di Verrecchie, ma anche fontanelle pubbliche e diversi punti delle reti idriche dei paesi interessati dai casi di gastroenterite. Il Consorzio acquedottistico marsicano ha esteso le analisi a undici punti della Marsica e, secondo quanto riferito dall’ente, tutti i campioni esaminati hanno dato esito negativo.
I prelievi sono stati eseguiti in tre punti del territorio di Tagliacozzo, due a Sante Marie, due a Cappadocia e in altri comuni, tra i quali Magliano de’ Marsi. Le verifiche hanno interessato sia le fonti di approvvigionamento sia l’acqua distribuita dalla rete e disponibile nelle fontanelle pubbliche, allo scopo di controllare non soltanto la qualità all’origine, ma anche quella lungo il percorso fino ai punti di erogazione.
Il quadro che emerge dagli accertamenti del Cam non evidenzierebbe quindi contaminazioni riconducibili ai parametri microbiologici ricercati. Nei giorni scorsi erano già risultati negativi i campioni prelevati alla sorgente Verrecchie e, successivamente, quelli relativi alla sorgente del Liri.
Sugli interrogativi e sulle voci circolate in merito a una presunta carenza di comunicazioni pubbliche è intervenuto Alfredo Chiantini, presidente del Consiglio di sorveglianza del Consorzio acquedottistico marsicano.
«Il Cam ha effettuato i controlli e ha trasmesso tutti gli esiti negativi alla Asl», ha chiarito Chiantini. «Spetta ora all’azienda sanitaria rendere pubblici i dati ufficiali». Il presidente ha quindi precisato che le verifiche hanno coinvolto complessivamente undici punti del territorio, scelti tra sorgenti, fontanelle e tratti delle reti comunali.
Ieri mattina sono stati effettuati ulteriori prelievi anche a Celano, pur in assenza di particolari elementi che indichino un collegamento con la rete idrica. L’obiettivo è allargare il monitoraggio e disporre di un quadro più completo sulla qualità dell’acqua distribuita nei diversi centri marsicani. Per questi ultimi campioni si attendono ora gli esiti.
Con il progressivo aumento dei controlli negativi, perde consistenza l’ipotesi di una contaminazione generalizzata dell’acqua. Prende invece sempre più piede quella di una forma virale intestinale particolarmente contagiosa, favorita anche dalla forte crescita della popolazione nei centri turistici durante il periodo successivo a Ferragosto.
La causa dei malori, tuttavia, non è stata ancora formalmente individuata dalla Asl. Restano quindi al vaglio anche una possibile origine alimentare o la presenza contemporanea di più episodi non necessariamente collegati tra loro.
Negli ultimi giorni numerose persone con vomito, dissenteria, febbre e dolori addominali si sono rivolte alle strutture sanitarie di Avezzano e Tagliacozzo. Le segnalazioni hanno interessato soprattutto Tagliacozzo, Cappadocia, Canistro e Sante Marie, ma casi analoghi sono stati riferiti anche a Scurcola Marsicana, Capistrello, Civitella Roveto, Magliano de’ Marsi e in altre località.
Gli accertamenti sull’acqua continuano dunque a fornire risultati rassicuranti. Per sciogliere definitivamente il mistero sull’ondata di gastroenteriti si attendono ora le valutazioni e le comunicazioni ufficiali della Asl, insieme agli esiti degli ultimi campionamenti effettuati a Celano.




