Avezzano. La comunità di Castelnuovo, frazione di Avezzano, si ritrova attorno alla propria storia. E ora ha un luogo in più per celebrarla grazie ad una giornata, quella di ieri, vissuta attraverso due momenti particolarmente significativi.
Prima la memoria, con lo svelamento del nuovo Monumento ai Caduti delle due Guerre Mondiali. Poi la musica, quella solenne e capace di attraversare le generazioni, con il concerto della Fanfara dei Carabinieri di Roma. Una giornata in due tempi, pensata per restituire alla frazione un luogo della memoria e, insieme, trasformarlo in uno spazio vivo per tutta la comunità.
Alle 18 lo svelamento del monumento nell’area di via Capo l’Are, accanto all’edificio che un tempo ospitava la scuola primaria. Un impegno assunto pochi mesi fa dal sindaco Giovanni Di Pangrazio con i residenti e portato a compimento attraverso la risistemazione e la ricollocazione del Monumento e la riqualificazione dell’intera zona circostante.
Non più soltanto un monumento, dunque, ma una vera e propria piazzetta della commemorazione, restituita alla fruizione della comunità.
“Abbiamo celebrato una giornata del coraggio e della memoria – ha sottolineato il sindaco Di Pangrazio durante lo svelamento – Le città e i paesi hanno bisogno di simboli e di monumenti per rafforzare i valori del territorio e per costruire percorsi nuovi su radici riconoscibili”.
Un messaggio che si inserisce anche nella linea del programma amministrativo: “Il nostro mandato sarà attento alle frazioni e alle periferie, perché una città è davvero una comunità quando ogni suo territorio viene ascoltato e valorizzato”.
La giornata è stata resa ancora più significativa dalla presenza della Fanfara dei Carabinieri di Roma, ospite d’onore dell’evento.
In serata, infatti, la piazza Monte Sei Busi, a partire dalle 21.30, ha accolto il concerto, in un appuntamento reso possibile anche grazie al prezioso supporto della Pro Loco di Castelnuovo, che ha voluto inserire l’evento nel programma delle celebrazioni patronali del 22 e 23 agosto, dedicate ai Santi patroni Giacomo Apostolo e Pancrazio Martire.
Dalla piazza antistante la Chiesa di San Giacomo e San Pancrazio è partito il corteo diretto verso l’area del Monumento ai Caduti.
Ma la serata ha avuto anche un significato particolare per la storia musicale di Castelnuovo. È stato infatti formalizzato un vero e proprio “gemellaggio artistico” tra la banda locale di Castelnuovo, oggi Banda Città di Avezzano, guidata dal Maestro Giancarlo Di Fiore, e la Fanfara dei Carabinieri di Roma, diretta dal Luogotenente C. S. Maestro Danilo Di Silvestro.
Due formazioni, due storie, un unico palcoscenico.
Insieme hanno eseguito la marcia “Castelnuovo”, composta dal Maestro Massimiliano Tommasoni, già musicista e direttore della Banda, proprio in onore della località da cui prende il nome. A seguire, l’Inno d’Italia, a chiudere una giornata costruita sul filo della memoria, dell’identità e dell’appartenenza.
Tra le autorità presenti, il presidente del Consiglio comunale Domenico Di Berardino e il consigliere comunale Carlo Genovesi, delegato dal sindaco per l’evento, che ha portato il saluto dell’amministrazione ai musicisti e poi la presidente della Pro Loco di Castelnuovo Claudia Cofini, il consigliere provinciale Roberto Giovagnorio, in rappresentanza dell’Arma il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Tagliacozzo, Capitano Passamonti, per la Stazione dei Carabinieri di Avezzano il Maresciallo Maggiore Di Cristofano, il presidente dell’Unuci di Avezzano, Primo Capitano Maddalena, e il presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Avezzano, Luogotenente Croce.
Particolarmente significativo anche il saluto del consigliere Carlo Genovesi, che ha alle spalle un percorso proprio nella Pro Loco di Avezzano: “Vengo dalla Pro Loco e conosco bene il valore di quello che fate e quanto impegno è necessario per realizzare ogni evento”.
Una frase semplice, ma che racconta bene il senso della giornata: amministrazione, associazionismo, istituzioni, Arma e comunità riuniti attorno a un luogo che appartiene alla storia di Castelnuovo.




