Momenti di tensione nelle aree verdi alle porte di Scanno, borgo abruzzese noto per la vicinanza con la fauna selvatica del Parco Nazionale. Un gruppo di turisti ha individuato un esemplare di cervo intento a pascolare in un prato e si è avvicinato per scattare foto a distanza ravvicinata, provare ad accarezzarlo e offrirgli del cibo.
L’animale, percependosi circondato e disturbato nel suo habitat, ha reagito d’istinto caricando e incornando uno dei presenti. L’episodio ha richiamato l’attenzione sui pericoli legati all’imprudenza.
Guardiaparco ed esperti ricordano che i prati e gli spazi aperti rappresentano l’ambiente naturale di questi animali, dove la distanza di sicurezza va sempre garantita:
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Mantenere la distanza: Anche nei prati o all’aperto, avvicinarsi a pochi metri riduce lo spazio percettivo di fuga dell’animale.
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Non offrire cibo: Somministrare cibo altera il comportamento della fauna e crea situazioni di potenziale pericolo per i visitatori.
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Evitare accerchiamenti: Circondare un cervo mentre pascola genera un fortissimo stress che attiva risposte aggressive di difesa.




