Capistrello. È stata una serata unica, intensa ed emozionante quella vissuta ieri sera a Capistrello, presso la chiesetta dedicata a Maria Assunta, dove tanti fedeli si sono ritrovati, al termine della processione, per partecipare alla Celebrazione Eucaristica nella vigilia della solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria.
Una comunità raccolta e commossa, stretta attorno alla propria fede e alla devozione mariana, ha vissuto un momento di profonda spiritualità, in una notte nella quale il silenzio del paese ha lasciato spazio alla preghiera, alla speranza e all’affidamento.
La Santa Messa è stata presieduta dal Vescovo Giovanni, concelebrata dal parroco di Capistrello, don Lorenzo Macerola, e da altri sacerdoti. Alla celebrazione hanno preso parte anche alcuni seminaristi nonché il Sindaco di Capistrello e autorità civili e militari. Numerosa e partecipe la presenza dei fedeli, che hanno riempito il piazzale antistante la chiesa, trasformandolo in un luogo ancora più suggestivo di incontro con il Signore e con Maria.
Nell’omelia, il vescovo ha invitato tutti a vivere il mistero dell’Assunzione come un grande messaggio di gioia, fiducia e speranza. «È una notte nella quale la fede si fa presenza, preghiera, memoria, affidamento», ha sottolineato, ricordando come Maria ci indichi la meta verso la quale è orientata la vita di ogni credente: la luce e la gloria di Dio.
Particolarmente significativo il richiamo alla gioia. «Dove arriva la presenza di Dio, arriva la gioia», ha ricordato il presule, spiegando come l’Assunzione non sia una celebrazione di Maria separata da Cristo, ma la celebrazione di Maria pienamente unita a Lui. Una vita, quella della Vergine, che ha avuto una sola direzione: Cristo.
Nel cuore dell’omelia anche il tema della vittoria sulla morte. Richiamando le parole di San Paolo – «Dov’è, o morte, la tua vittoria?» – il Vescovo ha parlato delle fragilità, delle sofferenze e dei lutti che fanno parte dell’esperienza di ogni famiglia. Ma, alla luce della Pasqua di Cristo, la morte e il dolore non possono avere l’ultima parola.
La parte più toccante dell’omelia è stata forse quella dedicata all’affidamento a Maria. In quella notte, quando «si abbassano le voci e aumentano i pensieri», il Vescovo ha invitato ciascuno a consegnare alla Vergine ciò che porta nel cuore: le famiglie, i figli, gli anziani, i malati, le persone lontane, i propri cari scomparsi, ma anche le preoccupazioni, le paure, le speranze e le domande.
Al termine della celebrazione, la serata si è conclusa nel clima raccolto che aveva accompagnato la processione e la Santa Messa. Un momento di fede e partecipazione per la comunità di Capistrello, riunita alla vigilia della solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria.




