Tagliacozzo. Quanti anni può avere un vino prima che il tempo cominci a pesare davvero nel bicchiere? E siamo davvero capaci di riconoscere l’età di un vino semplicemente assaggiandolo?
Sono le domande al centro di “Il vino che non voleva invecchiare”, la degustazione in programma venerdì 21 agosto alle 20.45 al Palazzo Ducale di Tagliacozzo, nell’ambito della sedicesima edizione di Gironi Divini, la rassegna dedicata al vino d’Abruzzo diretta da Franco Santini per Live Communication.
Questa volta la sfida riguarda il tempo.
Davanti al pubblico arriverà infatti una selezione a sorpresa di vecchie annate d’Abruzzo, con bianchi, rosati e rossi. Non ci sarà dunque un unico vitigno a fare da filo conduttore, né un colore a caratterizzare la batteria degli assaggi.
I vini saranno serviti coperti e mescolati, così da eliminare qualsiasi informazione capace di influenzare il giudizio. Il pubblico dovrà affidarsi soltanto alle proprie percezioni e provare a rispondere a una domanda apparentemente semplice: quanti anni ha il vino che sto bevendo?
Una degustazione alla cieca che diventa così anche un esercizio sulla percezione del tempo.
I vini saranno stati scelti proprio perché capaci di raccontare una caratteristica spesso sottovalutata: la capacità di evolvere e mantenere interesse anche dopo molti anni.
Ed è qui che entra in gioco il pregiudizio che Gironi Divini vuole mettere alla prova: quello secondo cui il vino d’Abruzzo sarebbe soprattutto un vino da bere giovane.
Ma cosa accade quando si toglie al degustatore ogni riferimento e gli si mette davanti un vino con molti anni sulle spalle?
Il colore non basta. Il vitigno non è dichiarato. L’annata resta nascosta.
Rimangono il naso, il palato, la struttura, l’equilibrio e soprattutto quei segnali che il tempo lascia nel vino. Il compito del pubblico sarà provare a interpretarli e capire se l’età percepita corrisponde davvero a quella della bottiglia.
Il risultato, come nelle altre degustazioni della rassegna, sarà parte integrante dell’esperimento.
La sedicesima edizione di Gironi Divini ha infatti scelto di cambiare il modo di raccontare il vino d’Abruzzo. Dopo quindici anni di classifiche, la manifestazione diretta da Franco Santini ha deciso di abbandonare la semplice logica del giudizio per trasformare le degustazioni in occasioni di confronto e scoperta.
Il vino viene così utilizzato per mettere alla prova convinzioni, aspettative e capacità di riconoscimento del pubblico.
Nel caso delle vecchie annate, la domanda è particolarmente interessante: quanto siamo condizionati dall’idea che un vino debba essere giovane per essere piacevole?
E soprattutto, quanto cambia la nostra percezione quando non sappiamo cosa stiamo bevendo?
“Il vino che non voleva invecchiare” sarà quindi una degustazione trasversale, nella quale bianchi, rosati e rossi verranno messi sullo stesso piano. A unirli sarà soltanto la loro storia, raccontata attraverso gli anni trascorsi in bottiglia.
Un viaggio nel tempo che precede di poche ore l’altra degustazione della serata, “Il colore conta davvero?”, in programma alle 22.15, dedicata invece al Cerasuolo d’Abruzzo e alla capacità dell’occhio di condizionare il giudizio.
Due appuntamenti diversi, ma accomunati dalla stessa filosofia: togliere certezze al degustatore e lasciare che sia il vino a parlare. Clicca qui per prenotare la degustazione.
L’appuntamento
“Il vino che non voleva invecchiare”
📅 Venerdì 21 agosto
🕣 Ore 20.45
📍 Palazzo Ducale, Tagliacozzo (AQ)
🍷 Vecchie annate d’Abruzzo: bianchi, rosati e rossi
🎟️ 25 euro
👥 35 posti disponibili
Sono ancora disponibili 23 posti.
La partecipazione è su prenotazione.
📞 Per informazioni e prenotazioni: 335 7533346
Non serve sapere l’annata. Non serve conoscere l’etichetta. Bisogna soltanto ascoltare quello che il tempo ha lasciato nel bicchiere.
A Tagliacozzo, per una sera, sarà il pubblico a provare a stabilire quanti anni ha davvero un vino.
La tre giorni di Gironi divini è stata realizzata grazie al prezioso supporto di numerosi partner. L’evento è stato reso possibile dal sostegno di Primisogni di Avezzano e Berto Savina, Salcef Group e Hotel Park Tagliacozzo, Concessionario Sterpetti di Avezzano, Tekneko, Minicucci Legnami e Ludom servizi finanziari. Hanno contribuito alla manifestazione anche Gaetano Miranda, Smartcolor di Pescara, il Consorzio di Tutela IGP Patata del Fucino e l’Autonoleggio Enea Srl di Tagliacozzo.




