Avezzano. Tra le persone coinvolte nel tragico incidente avvenuto sulla Statale 79 tra Rieti e Terni c’era anche il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio. Il primo cittadino, rimasto ferito nello schianto, ha raccontato quei momenti di paura, spiegando di essere ancora profondamente scosso per quanto accaduto.
Come riportato da Il Messaggero e Il Centro Di Pangrazio ha riportato alcune ferite superficiali al volto e al gomito destro, causate dai vetri andati in frantumi e dalla violenta caduta all’interno del mezzo, ma le sue condizioni non destano preoccupazione. Nonostante lo shock, già il giorno successivo era tornato in municipio.
«Sto bene, per fortuna. E così anche tutti gli amici che erano con me su quel pullman», ha raccontato il sindaco. «I vetri in frantumi mi hanno raggiunto sul viso. Nell’impatto sono poi caduto e mi sono ferito al braccio, ma non sono ferite gravi».
Di Pangrazio ha spiegato di essere salito sulla navetta insieme ad altri nove amici dopo una giornata trascorsa alla Cascata delle Marmore. L’obiettivo era raggiungere più comodamente le auto parcheggiate, evitando di ripercorrere il percorso a piedi. Nessuno, però, avrebbe potuto immaginare il dramma che si sarebbe consumato pochi minuti dopo.
«Eravamo rilassati, nessuno avrebbe mai immaginato quello che sarebbe successo», ha ricordato il sindaco. Poi l’impatto improvviso: il camper che avrebbe invaso la corsia opposta e lo schianto violentissimo.
Seduto in quarta fila, Di Pangrazio ha raccontato di aver cercato istintivamente di proteggersi aggrappandosi al sedile davanti a lui. La forza dell’urto, però, lo ha fatto cadere nel vano delle scale del pullman, provocandogli la ferita al braccio.
Dopo essere riuscito a scendere dal mezzo, inizialmente non avrebbe compreso la reale gravità della situazione. «Sono tornato indietro per prendere gli occhiali da sole che mi erano caduti», ha raccontato. Solo in quel momento si è reso conto della tragedia: l’autista e un altro uomo erano deceduti, mentre un passeggero era gravemente ferito.
«All’improvviso mi sono accorto dell’inferno: persone che gridavano, pezzi di lamiere sparsi lungo la strada. Una scena terribile», ha detto.
Il sindaco ha poi espresso la consapevolezza di essere stato fortunato: «Mi è andata bene, sono un miracolato. Non solo io, ma anche tutta la mia comitiva». Uno solo degli amici che viaggiavano con lui è stato accompagnato in ospedale per le ferite riportate.
La notizia dell’incidente è arrivata rapidamente ad Avezzano, dove familiari e cittadini hanno seguito con apprensione gli aggiornamenti. «Mi hanno chiamato i miei figli preoccupati, sapevano della gita. Li ho rassicurati», ha raccontato Di Pangrazio.
Una tragedia che, al di là delle ferite fisiche, lascia un segno profondo: «È una vicenda che mi ha colpito profondamente», ha concluso il sindaco.





