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Due grandi eventi targati Festiv’Alba illumineranno l’anfiteatro romano di Alba Fucens. 

Redazione Abruzzo di Redazione Abruzzo
4 Agosto 2026
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Massa d’Albe. Mercoledì 5 agosto ore 21,15 in scena LE SUPPLICI di Eschilo nella regia di Moni Ovadia e Mario Incudine, in un nuovo allestimento rinnovato e ancora più coinvolgente, con 20 attori e 4 musicisti sul palco.  Dopo il grande successo al Teatro Greco di Siracusa, torna  lo spettacolo acclamato dal grecista Oliver Taplin quale “capolavoro capace di restituire l’essenza della tragedia greca”.  La messinscena, in siciliano con innesti di greco moderno e arabo, scritta in ottava rima e interamente cantata, trasforma il testo eschileo in un’opera popolare di forte impatto scenico e culturale.  In scena, un cast di grande livello: Federica Luna Vincenti (Prima Corifea), Eugenio Mastrandrea (Araldo degli Egizi) e Paride Benassai (Danao). Attesa anche la presenza del cantante palestinese Faisal Taher nel ruolo del Messaggero. Le Danaidi sono interpretate da dieci cantanti-danzatrici, tra cui Alessandra Salamida.

 

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Le musiche originali di Mario Incudine attraversano il Mediterraneo, tra Grecia, Maghreb e Sicilia, mentre la regia costruisce un linguaggio potente fatto di suoni, lingue e corpi. I costumi di Elisa Savi completano un impianto visivo di grande suggestione.  Uno spettacolo intenso e attuale, che unisce tradizione e contemporaneità in un’esperienza teatrale unica. Questo il cast completo: Attori protagonisti: Moni Ovadia, Mario Incudine, Federica Luna Vincenti, Paride Benassai, Eugenio Mastrandrea, Alessandra Salamida, Rita Abele, Aurora Cimino, Federica Gurrieri. Musicisti: Antonio Vasta, Manfredi Tumminello, Pino Ricosta. Coro delle supplici: Maddalena Serratore, Claudia Zappia, Federica Gurreri, Alice Canzonieri, Valentina Corrao, Carla Bongiovanni, Ludovica Garofani. Corifee: Alessandra Salamida, Elena Polic, Rita Abela  Coreografo: Dario La Ferla. Adattamento: Mario Incudine, Moni Ovadia e Kaballà. Regia: Moni Ovadia e Mario Incudine. Musiche: Mario Incudine e Antonio Vasta. Scene: Gianni Carluccio. Costumi: Elisa Savi. Produzione: ASC production in collaborazione con INDA.

 

 

Giovedì 6 agosto ore 21,15 la celebre opera lirica IL TROVATORE di Giuseppe Verdi,  del 1853, composta su libretto di Salvatore Cammarano, andrà in scena con più di 100 artisti tra coro, orchestra e cast lirico, con scenografie e costumi. Questo il cast: Manrico: Micael Spadaccini; Conte di Luna: Marzio Giossi; Leonora: Diana Bucur; Azucena: Cristina Melis; Ferrando: Luca Gallo; Ines: Federica D’Antonino. Compagne di Leonora e religiose, familiari del Conte, Uomini d’arme, Zingari e Zingare. Con l’Orchestra internazionale della Campania diretta da Leonardo Quadrin, ed il Coro Opera Festival. Maestro del Coro Giuseppe Maiorano, scene a cura di Giuseppe Grasso, costumi: Arianna, Corridonia, allestimenti dell’Accademia delle Opere. Il trovatore, che debuttò a Roma al Teatro Apollo il 19 gennaio 1853 nel 1853, è un pannello della cosiddetta ‘trilogia popolare’ di Verdi accanto a Rigoletto e La traviata. Temi come il delirio, la vendetta, la famiglia e la guerra civile si esprimono in accesi contrasti drammatici. Fu Verdi stesso ad avere l’idea di ricavare un’opera dal dramma di Gutiérrez, commissionando a Salvatore Cammarano la riduzione librettistica. La prima rappresentazione fu un grande successo: come scrive Julian Budden, Verdi aveva saputo “toccare il cuore del pubblico come con nessun’altra delle sue opere”. Su tutti i personaggi torreggia la zingara Azucena, una reietta della società. Verdi, che aveva già valicato le tradizioni del belcanto, spinse qui la drammaturgia al confine estremo del gusto dominante, sicché taluni critici accusarono la trama di confusione e scarsa credibilità. Eppure la musica è sublime. «Tacea la notte placida» (Leonora, atto I), il Coro dell’incudine e la ballata di Azucena «Stride la vampa» (atto II), la cabaletta «Di quella pira» (Manrico, atto III) sono fra i vertici di questo cupo capolavoro. Il trovatore fu l’unica opera, prima di Otello e Falstaff, a non essere commissionata da alcun teatro. La sua composizione, che si era protratta per più di due anni – un tempo eccezionalmente lungo in rapporto al frenetico ritmo produttivo che aveva caratterizzato il primo decennio della produzione di Verdi – era nata da una necessità interiore.

Biglietti € 25/20

Online su diyticket.it

Botteghini: Librerie UBIK Avezzano e Pescara

Info e prenotazioni: 06.0406 – 329.9283147

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