I fronti di fuoco hanno interessato soprattutto le aree di Pescina, Aielli e Collarmele, dove il lavoro incessante di vigili del fuoco, volontari della protezione civile, carabinieri forestali e istituzioni locali ha consentito di contenere le fiamme e di scongiurare la riattivazione dell’incendio sul Monte Salviano, uno degli scenari più temuti. Tra gli interventi più delicati c’è stato quello che ha impedito al fuoco di tornare a minacciare il Monte Salviano. Determinante la tempestività dei volontari del Nucleo Operativo Volontari Protezione Civile (NOVPC), che hanno raggiunto rapidamente i nuovi focolai, bloccandoli prima che potessero propagarsi.
Lo stesso gruppo operativo, al termine delle operazioni, ha sottolineato come il risultato più importante sia stato proprio quello di aver fermato sul nascere i focolai che rischiavano di riportare le fiamme sul Monte Salviano.
Le squadre hanno operato per ore tra Pescina, Aielli, Collarmele e l’area del Rifugio Colle Mozzone. Parallelamente, una kilolitrica del NOVPC è stata inviata a supporto delle operazioni in corso nel territorio aquilano, mentre un presidio è rimasto attivo per tutta la notte a Pescina per monitorare eventuali riprese dell’incendio.
A Pescina la situazione è stata particolarmente complessa e ha richiesto uno sforzo straordinario da parte di tutte le forze impegnate nell’emergenza. Il coordinatore della Protezione Civile comunale e delegato dell’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Soricone, Guido Verrocchia, ha annunciato che i principali focolai sono stati spenti, pur mantenendo alta l’attenzione.
Sul campo hanno operato circa cinquanta persone tra Carabinieri Forestali, Vigili del Fuoco, il distaccamento di Carsoli, la PIVEC Valle del Giovenco, il NOVPC e la Protezione Civile di Magliano dei Marsi. Un ruolo di primo piano è stato svolto anche dalla neonata Protezione Civile comunale di Pescina, che ha impiegato dieci volontari nelle operazioni di spegnimento e monitoraggio. Le attività di bonifica sono proseguite alle prime luci dell’alba anche con il supporto dei mezzi aerei, coordinati dal direttore della Protezione Civile regionale, Maurizio Scelli.
Ad Aielli il peggio è stato evitato anche grazie al coraggio e alla prontezza di un cittadino. Il sindaco Enzo Di Natale ha reso noto che l’incendio è ormai quasi completamente spento e ha voluto ringraziare pubblicamente Amedeo Sisti, che con il proprio trattore ha arato il terreno realizzando una fascia tagliafuoco decisiva per arrestare l’avanzata delle fiamme. Un intervento che ha contribuito in modo concreto a proteggere il centro abitato e a facilitare il lavoro delle squadre impegnate nello spegnimento. L’unica criticità residua riguarda un palo della rete Telecom, danneggiato dall’incendio, con un cavo rimasto pericolante e già segnalato agli enti competenti per la messa in sicurezza.
Mentre la situazione in Marsica va progressivamente normalizzandosi, resta ancora delicato il fronte aquilano, dove il vasto incendio tra Lucoli, Roio e Bagno continua a richiedere un imponente dispiegamento di uomini e mezzi. Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha effettuato un volo di ricognizione insieme al prefetto, ai Vigili del Fuoco, all’Agenzia regionale di Protezione Civile e al 9° Reggimento Alpini per valutare dall’alto l’estensione del rogo e pianificare le successive linee di intervento.
Nonostante il miglioramento registrato in Marsica, le istituzioni mantengono il massimo livello di vigilanza. Il rischio di nuovi incendi resta elevato e il monitoraggio del territorio proseguirà senza sosta nei prossimi giorni, con l’obiettivo di intervenire tempestivamente su qualsiasi nuovo focolaio.










