Lecce nei Marsi. L’orsa Petra è stata catturata e dotata di un nuovo radiocollare.
L’intervento è stato eseguito nella notte tra venerdì e sabato dagli operatori del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dopo i recenti episodi che hanno visto il plantigrado aggirarsi nel centro abitato di Lecce nei Marsi, con incursioni notturne nelle abitazioni e i bagni nella fontana del paese.
Come annunciato nei giorni scorsi dal sindaco Augusto Barile, al termine di un tavolo di monitoraggio con la Prefettura dell’Aquila, il Parco, i carabinieri e i carabinieri forestali, si era resa necessaria la sostituzione del radiocollare per consentire un monitoraggio più efficace dei suoi spostamenti.
E così nella notte tra venerdì e sabato gli addetti del parco l’hanno fermata e le hanno applicato il radiocollare per monitorarne così i movimenti e avviare le operazioni di dissuasione.
Già in passato la gestione dell’esemplare aveva richiesto misure straordinarie, ma la sequenza di tentativi messi in campo finora non sembra aver sortito gli effetti sperati. Nei giorni scorsi è stato anche posticipato l’orario di raccolta dei rifiuti per evitare l’esposizione prolungata dei mastelli in strada.
Proprio per questo si è deciso di continuare a seguire la sua quotidianità più da vicino grazie al radiocollare. “Il parco ha iniziato nel 2023 a dissuaderla con i proiettili di gomma, poi sono stati installati cassonetti anti-orso, un’isola ecologica, recinti elettrificati, pollai anti-orso e fantomatici sistemi tecnologici”, ha commentato l’attivista Palo Forconi, “ora, nel 2026 siamo al punto di partenza, non ha funzionato niente e Petra continua a mangiare rifiuti in paese”.