Celano. Il Consiglio comunale di Celano segna un punto di svolta fondamentale per la pianificazione e il futuro della città. Durante la seduta di ieri è stata infatti approvata la delibera sul Perimetro del Territorio Urbanizzato (PTU), un atto decisivo che sblocca e velocizza l’iter per giungere in tempi brevi all’adozione del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC), superando in modo definitivo un piano regolatore ritenuto ormai vecchio e sbagliato.
A commentare positivamente l’esito della votazione sono i consiglieri del gruppo “Celano Progressista” — Ermanno Natalini, Claudio Ticino, Loreto Ruscio, Vittoriano Baruffa e Daniela Tracanna — che con il loro voto favorevole hanno voluto imprimere una forte accelerazione all’intera procedura. Secondo i consiglieri, lo strumento del PTU dovrà essere la leva principale per il recupero e la riqualificazione del centro storico. L’intento espresso è quello di stimolare investimenti mirati sul patrimonio edilizio già esistente per contrastare il degrado e invertire un drammatico trend di spopolamento. L’obiettivo centrale risiede nel ripopolare le abitazioni del cuore cittadino, oggi svuotato, al fine di restituire sicurezza e vitalità all’intero territorio comunale.
Sul fronte dello sviluppo edilizio, il modello sostenuto punta su una visione moderna che azzera il consumo di nuovo suolo, razionalizza le infrastrutture già presenti all’interno del perimetro consolidato e assicura un risparmio economico concreto sia per i contribuenti sia per le casse pubbliche.
Oltre agli aspetti tecnici, i rappresentanti di Celano Progressista hanno tenuto a evidenziare i rilevanti risvolti politici ed economici della delibera. Per decenni, infatti, le previsioni urbanistiche sovrastimate del vecchio piano, voluto dalle precedenti amministrazioni di centrodestra, hanno penalizzato la comunità costringendo molti cittadini a pagare un’ingiusta tassa IMU su terreni definiti edificabili unicamente sulla carta, ma di fatto privi di servizi e di reale espansione. Con il voto dell’assise civica si intende porre fine a questa pesante distorsione fiscale e urbanistica, proseguendo il lavoro politico affinché il futuro PUC sia improntato ai principi di equità sociale, sviluppo e sostenibilità.




