Luco dei Marsi. “In merito al recente post pubblicato dalla maggioranza, il Gruppo Consiliare di Minoranza di Luco Nuova ritiene doveroso fare alcune precisazioni basate sui dati ufficiali contenuti nella Relazione del Revisore dei Conti”. Lo hanno dichiarato i membri del gruppo consiliare di minoranza Luco Nuova.
“Dall’esame del documento emerge un elemento particolarmente rilevante, nelle tabelle relative ai residui attivi — ossia le somme ancora da riscuotere relative a tributi degli anni precedenti al 2026 (IMU, TARI, ecc.) — risulta che, a fronte di circa 1,5 milioni di euro, sarebbero stati incassati, tra gennaio e luglio 2026, circa 1,4 milioni di euro.
Si tratta di un dato estremamente significativo, che non può essere ignorato né tantomeno interpretato in modo superficiale. Il Revisore dei Conti è infatti un organo di controllo e garanzia dell’Ente, e la sua Relazione, se portata in Consiglio comunale, si presume sia stata attentamente esaminata e condivisa dall’Amministrazione.
Per questo motivo, non è credibile sostenere che tali dati debbano essere oggetto di successive verifiche da parte degli uffici, ciò equivarrebbe ad ammettere che la Relazione non è stata adeguatamente valutata prima della sua presentazione in una sede istituzionale fondamentale come quella della salvaguardia degli equilibri di bilancio.
Se i dati sono corretti, il risultato è evidente: in soli sette mesi i cittadini di Luco avrebbero già versato quasi la totalità dei tributi arretrati, lasciando un residuo di circa 99 mila euro. In tal caso, appare quantomeno contraddittorio continuare a parlare di necessità di strumenti di pagamento agevolato, come invece sostenuto dalla maggioranza nel proprio intervento.
Se invece tali numeri non corrispondessero alla realtà, la questione sarebbe ancora più grave, significherebbe discutere e votare atti fondamentali senza una rappresentazione veritiera della situazione finanziaria dell’Ente.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di forte criticità. Sempre dalla Relazione del Revisore risulta che il Comune, dall’inizio del 2026, avrebbe incassato circa 7 milioni di euro e sostenuto pagamenti per circa 3,5 milioni. Dati che dovrebbero determinare un fondo di cassa di almeno 3,5 milioni di euro. Tuttavia, l’Ente continua a dichiarare una cassa pari a zero. Di fronte a queste evidenti incongruenze, il Gruppo Consiliare di Minoranza chiede trasparenza e chiarezza,
è necessario rendere disponibili gli atti di incasso, le registrazioni contabili e le imputazioni di bilancio, così da verificare puntualmente la corrispondenza tra quanto dichiarato e la reale situazione finanziaria. I cittadini hanno diritto a conoscere la verità dei numeri. E il Consiglio comunale deve essere messo nelle condizioni di deliberare su basi certe, non su dati che presentano evidenti criticità”.




