L’Aquila. “Con le nostre proposte di emendamento alla legge di conversione del decreto-legge n. 100 sulla giustizia e con le proposte del comitato dei sindaci e dei presidenti degli ordini, avevamo provato a dare un contributo concreto alla soluzione definitiva della vicenda dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. Ci siamo appellati alla maggioranza affinché sostenesse questi emendamenti che, una volta per tutte, avrebbero consentito di mettere in sicurezza i nostri presìdi di giustizia”. Lo ha dichiarato il senatore Michele Fina.
“Avevamo persino manifestato la disponibilità a rinunciare alle nostre firme qualora la maggioranza avesse avuto l’esigenza politica di presentare un proprio emendamento. Lo avremmo votato senza alcuna esitazione. Purtroppo tutta questa disponibilità non è bastata.
Con la decisione odierna del Governo di porre la questione di fiducia sul decreto Giustizia, tutti gli emendamenti sono decaduti. È stata così sprecata una grande occasione che, dopo quindici anni, avrebbe potuto mettere la parola fine a una vicenda lunga e difficile per i territori di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto.
Si sarebbe dovuto lavorare con maggiore spirito di collaborazione e con maggiore generosità istituzionale, dando seguito agli appelli del Comitato territoriale per la salvaguardia dei tribunali, mettendo da parte appartenenze politiche e rivendicazioni di parte, esattamente come noi abbiamo provato a fare.
Adesso resta la possibilità concreta della legge di bilancio, che dopo la pausa estiva arriverà in Parlamento, e del disegno di legge di riforma all’esame della Commissione Giustizia della Camera, il cui iter, come denunciamo da tempo, procede con eccessiva lentezza. È arrivato il momento della verità. Se davvero, come gli esponenti della maggioranza hanno ripetuto in queste settimane, la volontà politica del Governo è quella di ripristinare definitivamente i tribunali entro la fine dell’anno, allora bisogna accelerare, subito.
Serve un segnale concreto e immediato per evitare di arrivare a dicembre e trovarci ancora una volta di fronte all’ennesima proroga. Non vogliamo più proroghe. Del resto furono gli stessi esponenti del centrodestra, circa un anno fa, a sostenere che il tempo delle proroghe era terminato. Se oggi dovessero riproporne un’altra, sarebbe un segnale molto negativo per il futuro dei nostri tribunali e per la credibilità degli impegni assunti.
Per questo rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche: si lavori insieme affinché si possa presentare una misura nella legge di bilancio per il definitivo ripristino delle sedi giudiziarie, ovvero affinché il disegno di legge in discussione alla Camera arrivi nel più breve tempo possibile al traguardo definitivo. Noi faremo la nostra parte, come abbiamo sempre fatto, con spirito costruttivo e senza pregiudizi. A differenza di quanto è accaduto da parte della maggioranza sul decreto Giustizia, l’unica cosa che ci interessa è la salvaguardia definitiva dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto e il diritto delle comunità abruzzesi ad avere una giustizia di prossimità efficiente e stabile.”




