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Il Teatro diventa luogo di memoria: “I fratelli Durante, la gloria nel silenzio”

A Meta di Civitella Roveto

Redazione Abruzzo di Redazione Abruzzo
30 Luglio 2026
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Civitella Roveto. Nel luogo dove ogni evento accadde, Meta di Civitella Roveto, venerdì 31 luglio ORE 21,00 , si ripete il rituale della performance “I Fratelli Durante, la gloria nel silenzio”. Nel luogo della cattura da parte dei nazisti dei fratelli Mario e Bruno Durante.

I due fratelli Mario Durante e Bruno Durante  nati a Balsorano,  organizzarono la Resistenza nella Marsica. Furono catturati nella primavera del 1944 dalle forze nazifasciste a Tagliacozzo. Anche dopo violente  e atroci torture non fecero i nomi dei partigiani e del  fratello Faustino. In silenzio senza mai tradire. Poi scomparvero a Maggio del 1944 e i loro corpi mai più trovati.

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“Due fratelli uccisi dai soldati tedeschi in ritirata. Una famiglia che non ha mai potuto piangere i corpi dei propri figli. La tragedia della Seconda guerra mondiale nelle vicende della famiglia Durante nella Valle Roveto.Il primo maggio 1944 a Meta, in provincia dell’Aquila, vengono arrestati dai tedeschi Mario e Bruno Durante, figli di Antonio, esponente socialista locale e per anni maestro nella Valle Roveto prima che l’avvento del fascismo lo allontanasse costringendolo a rifugiarsi a Roma. Mario e Bruno – attivi nell’accoglienza riservata ai soldati alleati che cercano di ricongiungersi alle proprie truppe oltre la linea Gustav – hanno un altro fratello, Faustino, impegnato sui monti limitrofi a “minare” le ultime certezze di un esercito tedesco sempre più vendicativo. L’obiettivo del blitz a Meta è proprio Faustino, che i fratelli difendono fino alla fine negando tutto e sempre e impedendo così la sua cattura. La loro sorte a questo punto è però segnata e i due vengono atrocemente torturati per giorni prima di essere condannati a morte senza che ai familiari sia offerta la possibilità di ritrovarne i corpi. Attraverso una lunga ricerca d’archivio, Giovanni De Blasis ricostruisce le vicende della famiglia Durante nella Valle Roveto, dall’arrivo del capostipite Faustino a Balsorano nel 1910 fino alla scomparsa di Mario e Bruno, insigniti nel 2013 delle Medaglie d’oro al Merito Civile”. (Dalla presentazione del libro

 “Comincia il terrore quando la lotta non esclude più alcuna specie di violenza, non esistono più regole né leggi né costumi. Degli avversari politici vi invadono la casa e voi non sapete cosa attendervi: l’arresto? La fucilazione? Una semplice bastonatura? La casa incendiata? Il sequestro della moglie e dei figli? Oppure si contenteranno di amputarvi le braccia? Vi estrarranno gli occhi e taglieranno le orecchie? Vi butteranno per la finestra? Voi non lo sapete, non potete saperlo. E’ la premessa del terrore. Il terrore non ha leggi e regolamenti.  E’ puro arbitrio e non mira che a terrorizzare. Esso mira non tanto a distruggere fisicamente un certo numero di avversari, quanto a distruggerne psichicamente il più gran numero, a renderli pazzi scemi vili, a privarli d’ogni residuo di dignità umana. Quelli stessi che ne sono gli autori e i promotori cessano di essere uomini normali. Nel terrore le violenze le più efficaci e frequenti sono proprio quelle che sembrerebbero le più ‘’inutili’’ le più superflue le più inattese’’. 

(Ignazio Silone , Uscita di Sicurezza) 

Dobbiamo cercare il senso dell’umanità, oggi che il rumore terribile delle guerre ancora rimbomba nelle nostre orecchie, l’ombra dei totalitarismi e le immagini di distruzione pervadono le nostre memorie; con una terribile, mortificante coscienza informativa davanti alla quale siamo impotenti. 

Lo spettacolo vuole essere un monito per la difesa delle idee , della libertà e della convivenza tra i popoli. 

La rappresentazione è a ingresso libero.

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