Pescasseroli. Tre nuove ecoisole informatizzate nei punti strategici del territorio per una corretta gestione dei rifiuti e per prevenire le interazioni rischiose con la fauna selvatica. È questa l’iniziativa portata avanti dall’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM) grazie a uno specifico finanziamento concesso dalla Regione Abruzzo nell’ambito del Fondo nazionale per il monitoraggio e la gestione dei Siti Natura 2000.
Le nuove strutture sono state collocate al Valico di Gioia Vecchio, nell’area del lago di Scanno e in Val Fondillo, e vanno ad aggiungersi a quella già posizionata lo scorso anno a Lecce nei Marsi.
“Un intervento concreto per migliorare la gestione dei rifiuti e prevenire i conflitti con l’orso marsicano”. racconta l’ente Parco.
“L’intervento rientra tra le misure finalizzate a ridurre i conflitti tra uomo e orso, legati ai comportamenti sviluppati nel tempo da alcuni esemplari confidenti. Comportamenti che possono essere favoriti anche da una gestione non corretta dei rifiuti urbani e dal lasciare incustodito il cibo destinato agli animali da affezione o agli animali domestici. Grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione Abruzzo, il Parco ha potuto realizzare interventi specifici e straordinari in aree caratterizzate da una forte pressione turistica e nelle quali, in alcune occasioni, gli orsi hanno avuto accesso a rifiuti non adeguatamente gestiti, quando addirittura abbandonati in modo del tutto irrazionale e incivile” si legge in nota.
“È importante ricordare – continua l’Ente – che la gestione dei rifiuti resta una competenza dei Comuni e delle società incaricate del servizio. L’intervento del Parco, col contributo determinante della Regione Abruzzo, non sostituisce tali responsabilità, ma rappresenta un contributo concreto alla prevenzione dei conflitti, alla tutela della fauna e alla prevenzione dell’insorgenza di pericolosi fenomeni di abituazione.
La conservazione non è uno slogan, né un terreno sul quale alimentare polemiche o distribuire responsabilità senza contribuire alle soluzioni. È fatta di azioni concrete, competenze, collaborazione e assunzione di responsabilità da parte di tutti: istituzioni, amministrazioni, operatori del territorio, ma anche e soprattutto cittadini”.
“Segnalare le criticità- aggiunge l’Ente- è utile e necessario, ma lo è altrettanto distinguere le responsabilità e contribuire alla costruzione di risposte efficaci. Le semplificazioni non aiutano i cittadini, non rafforzano gli Enti e, soprattutto, non tutelano la fauna. La conservazione dell’orso e il benessere delle comunità sono una sfida comune, che può essere affrontata soltanto lavorando insieme e nella stessa direzione. La disponibilità di cibo facile e la presenza di rifiuti incustoditi determinano infatti una progressiva e innaturale abituazione dell’orso agli ambienti antropizzati, con conseguenze e rischi per gli animali e per le persone”.
In merito si è espresso anche Gianluca Alfonsi, sindaco di Gioia dei Marsi: “Prevenire questi comportamenti significa rendere il nostro territorio più sicuro e accrescere la consapevolezza di chi lo vive e lo frequenta, contribuendo così al benessere delle persone e alla tutela dell’orso marsicano: una specie unica al mondo” concludono. Un nuovo strumento per mantenere puliti i nostri ameni luoghi.”
Il primo cittadino ha voluto anche esprimere i ringraziamenti per i fondi messi a disposizione dalla regione: “Grazie di cuore alla Regione Abruzzo per i fondi messi a disposizione, al PNALM con il suo direttore l’amico Luciano Sammarone per l’attenzione riservata al nostro splendido Borgo di Gioia Vecchio. Infine, un grazie di cuore all’Assessore Nicola Antonelli, con delega al Borgo di Gioia Vecchio, per il grande impegno profuso non disgiunto da sentito amore verso questa nostra importante realtà ormai nel novero dei luoghi più frequentati dai turisti d’area”.




