Pescasseroli. Un viaggio pittorico e spirituale lungo la soglia che separa il visibile dall’invisibile, tra l’oscurità della materia e il simbolismo del blu. Domenica 2 agosto 2026, nell’Aula Consiliare del Comune di Pescasseroli, si terrà la presentazione della mostra “L’opera al blu. Paesaggi del visibile e dell’invisibile”, che raccoglie l’ultima ricerca artistica (2020-2026) dell’artista Marco De Angelis, con la curatela di Francesca Ferzoco.
Dopo le tappe di “Transiti”, “Finisterrae” e l’esposizione a Palazzo Strozzi, De Angelis presenta la sua ultima ricerca, proponendo un’esplorazione onirica e profonda sulle geografie dell’anima.
Al centro della ricerca troviamo il blu: colore primario che la luce evoca con una lunghezza d’onda tra i 450 e i 495 nanometri. Dispositivo di mistero e astrazione, il blu ha storicamente eluso ogni facile addomesticamento. Se per le civiltà antiche la sua natura densa ed elusiva ne ha frenato l’utilizzo a favore di rosso, bianco e nero (sangue, latte e oscurità), nell’opera di De Angelis questo colore diventa la chiave per scardinare il limite del visibile. Con pitture, sculture e incisioni, l’esposizione propone un dialogo dal forte contrasto elementale. Da un lato la dimensione eterea della fiamma blu come archetipo della scintilla dell’anima, indagata nelle ultime opere pittoriche; dall’altra l’elemento denso e pesante del piombo, governatore del mondo terreno.
Come suggerisce lo psicologo James Hillman nell’autobiografia del genio Miles Davis: «Il primo ricordo del musicista è legato a una fiamma blu che saltava fuori da una stufa […] Ho sempre pensato e creduto fin da allora che i miei movimenti avrebbero dovuto spingersi in avanti, oltre la sommità di quella fiamma. Essa attira a sé le cose e le consuma, mentre il candore fiammeggia costantemente […]. Il blu distruttivo e il bianco appartengono allo stesso fuoco. In virtù della sua stessa inerenza alla nigredo (l’opera al nero), la fiamma blu è in grado di consumare l’oscurità di cui si nutre».
Allo slancio della fiamma che esplora l’origine e l’oltre, fa da contraltare il nostro mondo contemporaneo, densamente abitato da infinite guerre, migrazioni e dolore. Questo universo è governato dal piombo – metallo opaco e freddo – che De Angelis unisce al cemento nelle installazioni della serie “Cammini” e nelle incisioni. A queste opere è affidato il racconto del passaggio dalla nigredo all’albedo, affinché la materia non rimanga intrappolata.
«All’inizio non c’è nulla, poi c’è un nulla profondo, poi c’è una profondità blu» (Yves Klein): nel tornare quindi ad osservare questa fiamma, nel rintracciare questa eterna origine, nel tornare figli di questo fuoco, affrontando un universo sconosciuto, prosegue il viaggio poetico di Marco.
La cittadinanza, gli appassionati d’arte e la stampa sono invitati a partecipare.
INFORMAZIONI SULL’EVENTO
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Titolo della mostra: L’opera al blu. Paesaggi del visibile e dell’invisibile
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Artista: Marco De Angelis
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A cura di: Francesca Ferzoco
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Data di presentazione: Domenica 2 agosto 2026 ore 18.00
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Luogo: Aula Consiliare del Comune di Pescasseroli (AQ)
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Ingresso: Libero
Contatti per la stampa e informazioni:
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Telefono e info orari: 348.8255140
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Sito Web: www.marcodeangelis.art / www.lastradablu.com
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Social: @marcodeangelis73 @francesca_ferzoco
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Curatela: Francesca Ferzoco – [email protected]




