L’Aquila. “È appena arrivata la notizia che la commissione Giustizia del Senato, riunita oggi per l’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 100 in materia di giustizia, ha bocciato gli emendamenti dell’opposizione che avrebbero consentito la salvezza definitiva dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, al centro del dibattito politico e istituzionale delle ultime settimane”. Lo ha spiegato il Senatore del PD Michele Fina.
“Sono molto deluso per questa decisione del Governo e della maggioranza. È una bocciatura che fa venir meno un veicolo normativo concreto e immediato per mettere definitivamente in sicurezza i tribunali subprovinciali abruzzesi e che rischia di riportare questa vicenda su un binario morto”-
“Avevamo auspicato e chiesto con forza che tutta la politica abruzzese, al di là delle appartenenze”, ha continuato Fina, “e tutti i parlamentari, di maggioranza e di opposizione, potessero convergere su questi emendamenti, convincendo il Governo a non respingere una proposta di buon senso, attesa da territori che da anni vivono nell’incertezza.
Abbiamo ripetuto più volte di essere disponibili perfino a rinunciare alla prima firma degli emendamenti, qualora ciò fosse stato utile a favorirne l’approvazione. Per noi non è mai stata una battaglia di bandiera, ma una battaglia nell’interesse dell’Abruzzo, della giustizia e delle comunità che quei tribunali servono ogni giorno.
Lo aveva chiesto anche il Comitato per la salvaguardia dei tribunali con i sindaci e i presidenti degli ordini professionali, che all’esito della riunione di ieri, aveva rivolto attraverso la stampa un appello all’unità di tutta la politica. Purtroppo quell’auspicio si è infranto contro la scelta del Governo e della maggioranza di proseguire esclusivamente con l’iter del disegno di legge già incardinato alla Camera.
Da parte nostra continuiamo a garantire la massima collaborazione e la piena unità di intenti su quel provvedimento, ma affermiamo con altrettanta forza che la battaglia sul decreto-legge Giustizia non si ferma qui e che non tutto è perduto. L’iter parlamentare del decreto prosegue e noi saremo attenti e vigili affinché ogni ulteriore possibilità di salvare definitivamente i tribunali possa essere colta e valorizzata.
È quello che ci chiedono i nostri territori e continueremo a lavorare con determinazione perché questa richiesta trovi finalmente una risposta concreta”.




