Avezzano. Il Premio Internazionale “Carlo I d’Angiò” si avvia a diventare ufficialmente una manifestazione culturale d’interesse regionale permanente. I consiglieri regionali Massimo Verrecchia (FdI) e Marianna Scoccia (Noi Moderati) hanno infatti depositato una proposta di legge che punta a tutelare e promuovere in modo stabile la storicità del Premio, il lavoro del Centro Studi Culturali Carlo I d’Angiò e il più ampio progetto di Marsica Medievale.
“Da oltre vent’anni – dichiarano i consiglieri regionali Massimo Verrecchia e Marianna Scoccia – il Premio rappresenta un punto di riferimento nel panorama culturale italiano, contribuendo a far conoscere la Battaglia dei Piani Palentini del 1268 e il patrimonio storico della Marsica attraverso il coinvolgimento di istituzioni, studiosi, giornalisti e personalità del mondo della cultura.”
“La proposta di legge riconosce inoltre il ruolo del Centro Studi Culturali Carlo I d’Angiò, protagonista di un’importante attività di ricerca e divulgazione storica, e sostiene il progetto Marsica Medievale, che promuove convegni, mostre, rievocazioni storiche, attività con le scuole, visite guidate e iniziative culturali finalizzate alla valorizzazione dei luoghi della Battaglia dei Piani Palentini e dell’intero patrimonio medievale della Marsica. Il testo punta anche a inserire stabilmente il Premio nelle politiche culturali e turistiche regionali, favorendone la promozione istituzionale, la collaborazione con enti, università e scuole e la valorizzazione dell’archivio storico, affinché questo patrimonio continui a crescere e a essere tramandato alle future generazioni” continuano in nota.
“Con questa proposta di legge – concludono i consiglieri – diamo seguito all’impegno assunto pubblicamente nel corso dell’ultima edizione del Premio Internazionale “Carlo I d’Angiò”, ospitata al Teatro dei Marsi di Avezzano. Vogliamo dare un riconoscimento stabile a una realtà che rappresenta un’eccellenza culturale dell’Abruzzo. Il Premio Internazionale “Carlo I d’Angiò”, il Centro Studi e Marsica Medievale costituiscono un patrimonio di storia, cultura e identità che merita di essere sostenuto e valorizzato. Crediamo che investire nella memoria storica significhi creare nuove opportunità di crescita culturale, turistica ed economica per la Marsica e per l’intera regione”.




