Avezzano. Il Monte Salviano continua a bruciare. Dopo una notte di intenso lavoro, l’emergenza incendi è ancora in corso e dalle prime luci dell’alba sono entrati nel vivo gli interventi dei Canadair, chiamati a sostenere le squadre impegnate da ore sul fronte del fuoco.
Nella zona del cosiddetto “Ferro di Cavallo” è stata allestita l’area operativa destinata alle vasche di carico, indispensabili per consentire anche agli elicotteri di effettuare rapidamente i rifornimenti d’acqua. I primi lanci, sono iniziati i tra le 5.30 e le 6 di questa mattina.
Sul posto prosegue senza interruzioni il lavoro dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e dei numerosi gruppi di volontari, coordinati nelle operazioni di spegnimento e contenimento del vasto incendio che da ore interessa uno dei polmoni verdi della Marsica.
L’invito rivolto alla cittadinanza resta quello di evitare il transito lungo la strada del Monte Salviano, sia per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso sia per motivi di sicurezza. Dal pomeriggio di ieri, su attivazione della Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) della Regione Abruzzo, sono operative cinque squadre antincendio boschivo che, sotto il coordinamento dei Vigili del Fuoco, hanno lavorato per tutta la notte cercando di arginare l’avanzata delle fiamme.
Tra gli interventi più significativi, la messa in sicurezza di una vasta area nella quale erano presenti numerose arnie, salvate grazie al tempestivo intervento degli operatori.
Imponente anche il dispiegamento di mezzi del Nucleo Operativo Volontari Protezione Civile (NOVPC) di Tagliacozzo, che ha schierato due autobotti da 2.000 litri, una kilolitrica da 12.000 litri, tre pick-up con moduli antincendio boschivo da 400 litri, oltre ad attrezzature professionali per lo spegnimento manuale, tra cui soffiatori e atomizzatori. Pronti a intervenire, qualora si rendesse necessaria la fase di bonifica, anche un mezzo Fresia F18 con modulo AIB da 300 litri e un mezzo Elfo con modulo da 400 litri.
Le prossime ore saranno decisive. L’obiettivo è sfruttare il supporto degli elicotteri per contenere definitivamente il fronte dell’incendio ed evitare che il vento possa alimentare nuovi focolai. Il monitoraggio del territorio prosegue senza sosta e gli aggiornamenti sono continui.







