Avezzano. “Le elezioni politiche si sono tenute nel 2022. Il Governo ha approvato in Consiglio dei ministri, solo nel luglio 2025, il disegno di legge per la riforma della geografia giudiziaria. Lo ha incardinato in Parlamento soltanto in autunno e, concretamente, i lavori parlamentari sono iniziati a giugno di quest’anno. Tutti comprendono che si tratta di tempi incompatibili con la conclusione dell’iter parlamentare entro il 31 dicembre 2026. Era una finta”, così, in una nota congiunta, il senatore del Partito Democratico Michele Fina e il capogruppo del PD in Commissione Giustizia della Camera, Federico Gianassi.
“Siamo preoccupati- continuano- che il disegno di legge non arrivi in porto e, per questo, abbiamo dato un contributo concreto alla soluzione di questa grave problematica per il territorio, presentando emendamenti al Decreto Giustizia attualmente all’esame del Senato. Emendamenti che consentirebbero di risolvere definitivamente la vicenda entro il 10 agosto, ponendo fine a una situazione che si trascina da circa quindici anni.
Abbiamo letto ricostruzioni sulla stampa da parte di Fratelli d’Italia che non corrispondono minimamente alla realtà dei fatti e che solo solo l’ultima presa in giro agli abruzzesi”.
spiegano poi Fina e Gianassi: “Quanto ai tempi della Commissione, il punto è uno solo: affrontare una riforma complessiva della geografia giudiziaria, che riguarda numerosi tribunali italiani e non soltanto quelli abruzzesi, ha inevitabilmente aperto questioni e criticità che oggi stanno emergendo con tutta evidenza. Basti pensare alla diatriba, tutta interna alla maggioranza, tra Forza Italia e gli altri partiti del centrodestra sulla prevista istituzione del Tribunale e della Procura di Bassano del Grappa.
Chi non ammette che il rallentamento dei lavori sia dovuto alle divisioni interne alla maggioranza su questa materia racconta una versione dei fatti che non corrisponde alla realtà e mente sapendo di mentire. Usciamo da questo schema di polemica politica inutile e rinnoviamo quindi il nostro appello affinché tutte le forze politiche sostengano i nostri emendamenti che saranno esaminati nei prossimi giorni dalla Commissione Giustizia del Senato”.
“Siamo persino disponibili a votare un eventuale emendamento della maggioranza qualora vi fossero ragioni politiche che impedissero di convergere sul nostro testo. Non ci interessa la paternità politica della soluzione: ci interessa esclusivamente che il problema dei tribunali abruzzesi venga risolto in via definitiva.
Se invece questi emendamenti saranno bocciati,- concludono- la maggioranza avrà arrecato un grave danno al territorio e dimostrato che la volontà non è quella di salvare definitivamente i tribunali abruzzesi, ma soltanto di rinviare ancora una volta il problema cosicché se ne occupi qualcun’altro in futuro. A quel punto, infatti, sarà inevitabile ricorrere a un’ulteriore proroga di fine anno, perché i tempi per l’approvazione del disegno di legge sono ormai oggettivamente troppo stretti.”




