AVEZZANO. La realizzazione della più grande “Configurazione di autoconsumo individuale a distanza” (Aid) d’Italia è ora realtà grazie a un importante accordo strategico siglato dal Consorzio acquedottistico marsicano (Cam), la società che gestisce in house il servizio idrico integrato per 33 comuni nella provincia dell’Aquila, e Comunità Energetiche S.p.A. (Com E), abilitatore tecnologico e finanziario specializzato nel settore delle rinnovabili, con sede a Terni e leader europeo negli investimenti per la transizione energetica.
L’operazione, non avendo previsto alcun tipo di investimento finanziario diretto, si strutturerà a costo zero per il Cam, guidato dal presidente del Consiglio di gestione Ornello Ernani e dal presidente del Consiglio di sorveglianza Alfredo Chiantini. Il progetto prevede l’integrazione di un portafoglio di dieci impianti fotovoltaici della Marsica, per una potenza complessiva di 8,8 megawatt di picco installati, che sono di proprietà di Com E e delle sue società controllate Ce Solar 1 e Ce Solar 2. Le strutture sono situate precisamente nei territori comunali di Avezzano, Luco dei Marsi, Magliano dei Marsi, Tagliacozzo, Aielli e San Benedetto dei Marsi. Questa imponente infrastruttura consentirà di condividere oltre 11,3 milioni di kilowattora all’anno di energia rinnovabile prodotta a chilometro zero, contribuendo in modo attivo sia alla decarbonizzazione sia all’abbattimento generale dei costi energetici.
L’Autoconsumo individuale a distanza rappresenta una configurazione fortemente innovativa introdotta dal decreto Cacer, approvato a dicembre 2023, che disciplina gli incentivi statali per l’autoconsumo diffuso e le Comunità di energia rinnovabile (Cer). Questo meccanismo permette a un singolo produttore e a un singolo consumatore di condividere l’energia rinnovabile di matrice fotovoltaica sfruttando la rete di distribuzione elettrica nazionale esistente. Per fare in modo che l’energia possa essere effettivamente condivisa a livello virtuale, la condizione fondamentale risiede nel fatto che i punti di connessione in prelievo dell’utenza e gli impianti di produzione siano tutti ubicati all’interno della stessa area geografica in cui insiste la medesima cabina elettrica primaria.
Il presidente del Consiglio di vigilanza del Cam, Alfredo Chiantini, ha espresso viva soddisfazione in merito all’iniziativa, sottolineando come questa partnership con il Gruppo Comunità Energetiche rappresenti un traguardo fondamentale per la sostenibilità del Consorzio e per l’intera comunità marsicana. Chiantini ha spiegato che l’ottimizzazione delle risorse energetiche è centrale per la gestione del servizio idrico integrato, a maggior ragione in un territorio a così forte vocazione agricola. Ha poi concluso precisando che, realizzando la più grande configurazione Aid in Italia, viene tutelato l’ambiente e, allo stesso tempo, l’ente si dota di uno strumento straordinario per generare ricadute sociali tangibili per i comuni interessati, finanziando direttamente progetti di inclusione e di rigenerazione grazie alla redistribuzione della quota premiale.
Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso Paolo Allegretti, ceo del Gruppo Comunità Energetiche, dicendosi orgoglioso per questa collaborazione con Cam e per l’opportunità di accompagnare un’eccellenza del territorio in una sfida cruciale per la transizione energetica. Allegretti ha evidenziato come questo progetto, che segna un’esperienza benchmark a livello italiano per l’autoconsumo a distanza, dimostri in maniera evidente che il modello del “produttore terzo” rappresenta la soluzione ideale per consentire a soggetti pubblici e privati di concentrare i propri investimenti economici esclusivamente sulle rispettive attività core, senza dover rinunciare a rendere più sostenibile la propria catena di approvvigionamento energetico.
Dal punto di vista operativo, l’energia rinnovabile prodotta dai dieci impianti alimenterà virtualmente circa 80 punti di prelievo del Cam, che sono localizzati su quattro cabine primarie, senza richiedere investimenti di tipo diretto per il Consorzio. Una volta che la configurazione sarà entrata pienamente a regime, consentirà al Cam di accedere stabilmente agli incentivi statali della durata di venti anni. Il decreto Cacer prevede infatti che una quota specifica della tariffa premio, fino a un valore massimo del 45%, debba essere interamente destinata a supporto di iniziative con finalità sociali e ambientali che abbiano ricadute dirette e concrete sui territori della Marsica che ospitano gli impianti fotovoltaici.
Sul fronte ambientale e territoriale, gli incentivi potranno essere specificamente utilizzati per la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente, per l’attuazione di mirati progetti di rigenerazione urbana e per la promozione del turismo sostenibile, nonché per il recupero, la valorizzazione e la tutela dei beni storico-culturali o di beni pubblici non utilizzati.
Per quanto riguarda invece l’ambito sociale, le finalità previste dal decreto includono l’inclusione sociale di soggetti vulnerabili, con un’attenzione particolare a tutto ciò che concerne la cosiddetta “povertà energetica”. I fondi sosterranno inoltre gli interventi volti allo sviluppo di competenze specifiche tramite percorsi dedicati all’educazione, all’istruzione e alla formazione professionale, compresi i programmi di riqualificazione e di reinserimento lavorativo focalizzati sui soggetti fragili, oltre alla promozione e alla diffusione di iniziative di natura culturale, artistica, sportiva o ricreativa.
Una parte dei fondi derivanti dalle premialità potrà infine essere destinata ad assicurare la massima trasparenza e la partecipazione attiva della cittadinanza. A questo scopo si prevede la creazione di comitati consultivi locali o l’organizzazione di eventi pubblici per coinvolgere gli abitanti sull’uso delle risorse, unitamente all’adozione di strumenti specifici per misurare l’impatto sociale complessivo generato dai singoli progetti e per valutare con precisione l’efficacia concreta di tutte le risorse impiegate.



