Avezzano. Lavoro incessante nei campi del Fucino nonostante le temperature proibitive. Ieri pomeriggio, tra le 14.45 e le 16, le Brigate del Lavoro hanno riscontrato la presenza di due squadre di braccianti impegnate nelle operazioni di sarchiatura delle colture. L’attività è avvenuta con il termometro che toccava i 36 gradi, in aperta violazione del divieto di lavoro nelle ore più calde, fissato dalle 12.30 alle 16.
L’episodio si è verificato nelle aree comprese tra San Benedetto dei Marsi e Borgo 8000. I volontari, coordinati da Luigi Antonetti, segretario della Flai Cgil L’Aquila, hanno intercettato i lavoratori e provveduto a segnalare la situazione all’Ispettorato del Lavoro per richiedere verifiche immediate a tutela della salute degli addetti e del rispetto delle norme.

L’operazione rientra nella missione delle Brigate del Lavoro, promossa da Cgil e Flai della provincia dell’Aquila con la collaborazione di Caritas diocesana di Avezzano, Libera Abruzzo, Anpi e Alpaa. Il monitoraggio ha interessato in modo capillare il territorio del Fucino, toccando le zone di Strada 34, Strada 36 e Strada 38 nei comuni di Trasacco, Ortucchio, San Benedetto dei Marsi e Celano.
La squadra, che ha operato sin dalle prime ore del mattino, ha distribuito ai lavoratori acqua, cappelli, gilet e materiale informativo sui diritti contrattuali. Durante i sopralluoghi si è registrato anche un momento di tensione con un datore di lavoro, che ha minacciato di chiamare le forze dell’ordine per la presenza dei volontari nei campi. L’attività di monitoraggio ha coinvolto, oltre a Luigi Antonetti, anche Domenico Fontana della Filt Cgil L’Aquila, insieme a volontari della Caritas ed esponenti della Cgil nazionale. L’iniziativa proseguirà anche nella giornata di oggi con l’obiettivo di informare i braccianti e prevenire lo sfruttamento lavorativo.





