Scurcola Marsicana. Una multa che non esiste, un messaggio che sembra ufficiale e un clic che può costare caro. È la nuova frontiera delle truffe informatiche che sta interessando numerosi cittadini: falsi avvisi di presunte sanzioni stradali vengono inviati tramite SMS, WhatsApp o email con l’obiettivo di sottrarre dati personali e informazioni bancarie.
A lanciare l’allarme è la Polizia Locale del Comune di Scurcola Marsicana, che invita la cittadinanza alla massima prudenza. Il meccanismo della truffa è semplice quanto efficace: il destinatario riceve una comunicazione apparentemente proveniente da un ente pubblico o da un ufficio comunale, nella quale viene segnalata una presunta multa al proprio veicolo e viene richiesto un pagamento urgente attraverso un collegamento internet.
Il link, però, conduce a una pagina web contraffatta, realizzata per imitare i portali istituzionali, dove vengono richiesti dati personali, credenziali e informazioni relative alla carta di pagamento.
La regola d’oro: nessun ente pubblico chiede soldi con un link ricevuto sul telefono
La Polizia Locale ricorda che gli enti pubblici non inviano richieste di pagamento di multe tramite collegamenti ricevuti via SMS o WhatsApp.
“Non inserite mai dati personali o bancari attraverso link arrivati in messaggi inattesi – è l’appello rivolto ai cittadini –. In caso di dubbio, verificate sempre la comunicazione attraverso i canali ufficiali e contattate direttamente gli uffici competenti”.
Le notifiche digitali degli atti della Pubblica Amministrazione avvengono esclusivamente attraverso strumenti previsti dalla normativa, come l’app IO, la PEC e i canali istituzionali dedicati.
I segnali che devono far scattare l’allarme
Sono diversi gli elementi che possono permettere di riconoscere il tentativo di frode:
- richiesta di pagamento immediato con tono urgente o minaccioso;
- presenza di un link all’interno del messaggio;
- indirizzi web molto simili a quelli ufficiali ma con piccole differenze;
- richiesta di dati della carta o informazioni personali.
Tra i domini truffaldini individuati figurano:
- pago-pa-wnd.net
- pagopa.online
- notificheadigitali.org
- notificheadigitali.com
Si tratta di siti creati appositamente per sembrare autentici, ma che non hanno alcun collegamento con i servizi ufficiali.
Come riconoscere i portali autentici
I cittadini devono fare riferimento esclusivamente agli indirizzi ufficiali della Pubblica Amministrazione e dei servizi collegati a pagoPA.
I siti istituzionali terminano con domini riconoscibili, come .gov.it. Il portale ufficiale di SEND, il servizio di notifiche digitali realizzato da PagoPA S.p.A., è notifichedigitali.it.
Nessun altro sito, anche se graficamente identico, è autorizzato a richiedere pagamenti per conto di SEND o pagoPA.
SEND non usa WhatsApp o SMS per notificare multe
Un elemento fondamentale da ricordare riguarda i canali utilizzati da SEND: le comunicazioni ufficiali arrivano esclusivamente tramite app IO, PEC o raccomandata cartacea.
WhatsApp e SMS non vengono utilizzati per comunicare notifiche di multe o richieste di pagamento.
| Canale | Affidabilità |
|---|---|
| App IO o PEC | Sicuro: canale ufficiale |
| WhatsApp o SMS | Da evitare: non utilizzato da SEND |
| Email con link di pagamento | Sospetta: verificare sempre |
Se hai già cliccato o fornito i dati: cosa fare subito
Chi avesse già inserito dati della carta di pagamento o informazioni personali deve intervenire rapidamente:
- contattare immediatamente la propria banca per bloccare la carta e controllare eventuali movimenti sospetti;
- presentare denuncia presso gli uffici di Polizia competenti;
- prestare attenzione a ulteriori messaggi o tentativi di contatto.
“La prevenzione è la prima difesa”
La Polizia Locale invita tutti i cittadini a non abbassare la guardia e a condividere l’avviso con familiari e conoscenti, in particolare con le persone più esposte ai rischi delle truffe online.
Una semplice verifica in più può evitare conseguenze molto gravi: prima di pagare una multa, controllate sempre chi ve la sta chiedendo.




