Avezzano. Al Santuario della Madonna di Pietraquaria si è svolta la Celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo, Monsignor Giovanni Massaro, in occasione del Capitolo intermedio delle Suore Zelatrici del Sacro Cuore “Ferrari”, appuntamento di particolare importanza per la vita dell’Istituto che si concluderà domenica 5 luglio.
A concelebrare è stato Padre Maurizio Di Paoli, Procuratore Generale dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali. Alla celebrazione hanno preso parte anche il Rettore del Santuario, don Paolo Ferrini, la Superiora Generale dell’Istituto, suor Mirella Del Vecchio, il diacono Valentino Nardone e le religiose capitolari.
Nel corso dell’omelia, il Vescovo Giovanni ha definito il Capitolo un autentico tempo di grazia, discernimento e rinnovamento, nel quale ogni comunità religiosa è chiamata a riscoprire la propria appartenenza al Signore e a consolidare la comunione fraterna. Commentando il brano della Lettera agli Efesini, ha ricordato come la Chiesa sia un edificio vivo, fondato su Cristo, pietra angolare, nel quale ogni vocazione trova il proprio posto e il proprio pieno compimento.
Richiamando la figura dell’apostolo Tommaso, celebrato dalla liturgia del giorno, il Presule ha sottolineato che il suo percorso non rappresenta soltanto il dubbio, ma soprattutto una ricerca sincera della verità che conduce all’incontro personale con il Risorto. Il ritorno di Tommaso nella comunità dei discepoli diventa così un invito a riscoprire il valore della comunione ecclesiale, luogo privilegiato nel quale Cristo continua a manifestarsi e a donare la sua pace.
Rivolgendosi alle Suore Zelatrici del Sacro Cuore, il Vescovo ha quindi esortato le religiose a custodire con fedeltà il carisma dell’Istituto, lasciandosi continuamente rinnovare dal Vangelo e affrontando con speranza le sfide della vita consacrata, dalle difficoltà vocazionali alle fragilità delle comunità. Ha ricordato inoltre che le ferite, unite a quelle di Cristo, possono trasformarsi in segni della forza della grazia e della misericordia di Dio.
Concludendo l’omelia, il Presule ha affidato il cammino dell’Istituto alla Madonna di Pietraquaria, modello di fede perseverante e di pieno affidamento al Signore, invitando le religiose a ripartire dal cuore della propria vocazione con una rinnovata professione di fede, facendo proprie le parole dell’apostolo Tommaso: «Mio Signore e mio Dio», affinché sia sempre Cristo il centro di ogni scelta e di ogni progetto apostolico.




