Avezzano. Scatta domani, lunedì, la cassa integrazione nello stabilimento Fiamm-Siapra di Avezzano. La misura durerà una settimana e riguarderà complessivamente 323 operai, 40 impiegati e 7 quadri dell’azienda situata nel nucleo industriale, specializzata nella produzione di batterie per auto e industriali.
Il ricorso agli ammortizzatori sociali si è reso necessario per fare fronte a una temporanea e preoccupante contrazione delle commesse sul mercato. Il provvedimento non riguarderà comunque la totalità del personale, poiché circa trenta dipendenti rimarranno regolarmente al lavoro.
La notizia ha registrato una forte partecipazione alle recenti assemblee sindacali, dove i lavoratori hanno espresso profonda preoccupazione per il proprio futuro. Alfredo Mascigrande, segretario organizzativo della Uilm-Uil, ha evidenziato come le maestranze richiedano un quadro chiaro della situazione attuale e rassicurazioni precise sulle prospettive occupazionali.
Nel frattempo la data chiave per il destino del sito produttivo è fissata per il prossimo 9 luglio. In quel giorno si terrà un importante vertice nazionale di Fiamm-Siapra, che per la prima volta sarà ospitato proprio ad Avezzano.
L’incontro vedrà il confronto tra i rappresentanti dell’azienda, i delegati delle segreterie nazionali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e le rsu dello stabilimento locale insieme a quelli di Veronella, Almisano di Lonigo e Montecchio Maggiore. Durante il tavolo la nuova proprietà presenterà il piano industriale, definendo un momento che lo stesso Mascigrande ha qualificato come cruciale per la sede di Avezzano.




