Tagliacozzo. Dopo le polemiche per la sospensione di alcuni servizi sanitari sul territorio, un nuovo allarme investe la sanità della Marsica occidentale. Al centro della preoccupazione c’è il possibile depotenziamento del servizio di emergenza-urgenza dell’ospedale di Tagliacozzo durante i mesi di luglio e agosto, nel periodo di massimo afflusso turistico.
Secondo quanto denuncia il Comitato per la difesa dei piccoli ospedali, sarebbe allo studio l’ipotesi di utilizzare parte dei medici del 118 in servizio a Tagliacozzo per coprire le carenze di organico dell’ospedale di Avezzano, lasciando nelle ore notturne l’ambulanza del presidio tagliacozzano senza il medico a bordo.
Alla base dell’ipotesi vi sarebbe la persistente carenza di medici del 118 e la necessità di garantire la copertura dei turni ad Avezzano anche durante il periodo delle ferie estive. Proprio ieri mattina si è tenuto un vertice per valutare le possibili soluzioni organizzative. Al momento, tuttavia, dalla Asl 1 Abruzzo non sono arrivate comunicazioni ufficiali né decisioni formalmente adottate.
Il Comitato per la difesa dei piccoli ospedali parla di uno scenario che, se confermato, metterebbe a rischio la sicurezza sanitaria dell’intera Marsica occidentale, un territorio che durante l’estate vede aumentare sensibilmente la popolazione grazie alla presenza di migliaia di turisti diretti verso le località montane e il Parco nazionale d’Abruzzo.
“Privare l’ambulanza di Tagliacozzo del medico a bordo durante la notte significa esporre cittadini e visitatori a un rischio inaccettabile”, affermano dal comitato. “Si tratta di un territorio vastissimo, che comprende decine di comuni e migliaia di ettari di territorio montano. Non è pensabile affrontare l’emergenza estiva con un servizio ridotto”.
Il comitato lancia quindi un appello alla Direzione della Asl affinché venga scongiurata qualsiasi ipotesi di ridimensionamento del servizio. “Chiediamo che questa operazione non venga assolutamente perseguita. Se dovesse essere confermata, la Asl dovrà assumersi ogni responsabilità per le eventuali conseguenze che potrebbero ricadere sulla popolazione”.
L’associazione annuncia inoltre di essere pronta a ricorrere alle vie legali qualora il provvedimento venisse effettivamente adottato. “Siamo pronti ad attivare ogni iniziativa nelle sedi competenti per tutelare il diritto alla salute dei cittadini e garantire la presenza del medico sull’ambulanza del 118 di Tagliacozzo”.
La vicenda si inserisce in un quadro di crescente preoccupazione per la sanità marsicana, già al centro delle recenti denunce relative alla sospensione di servizi territoriali e alle difficoltà determinate dalla carenza di personale. Nelle prossime ore si attende una presa di posizione ufficiale della Asl 1 Abruzzo sull’ipotesi organizzativa e sulle misure che intende adottare per garantire la continuità del servizio di emergenza senza penalizzare il territorio della Marsica occidentale.




