Avezzano. «Il quadro emerso dall’ultimo tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy conferma che il futuro di LFoundry rappresenta una delle principali priorità industriali dell’Abruzzo. Per questo è indispensabile che tutte le istituzioni mantengano alta l’attenzione e accelerino il percorso verso soluzioni concrete».
Lo dichiara Nello Simonelli, responsabile regionale Abruzzo di Nazione Futura.
«LFoundry rappresenta uno dei pilastri industriali di Avezzano e dell’intera Marsica. Il suo futuro riguarda non soltanto uno stabilimento, ma il lavoro di circa mille persone, centinaia di famiglie e un patrimonio di competenze tecnologiche costruito in decenni di esperienza che il nostro territorio non può permettersi di disperdere.»
«Le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali sono comprensibili e meritano risposte tempestive. I dati emersi nelle ultime settimane, con una produzione ancora lontana dai livelli necessari per garantire la piena sostenibilità dello stabilimento, dimostrano quanto sia urgente passare dalla fase dell’attesa a quella delle decisioni. Ogni ulteriore ritardo rischia di rendere più complesso il rilancio industriale del sito.»
«È positivo che il confronto tra Governo, Regione, istituzioni territoriali, azienda e rappresentanze dei lavoratori prosegua. Ora, però, il dialogo dovrà tradursi in un piano industriale credibile, verificabile e sostenibile, accompagnato da investimenti, nuove commesse e garanzie occupazionali. Solo così sarà possibile restituire fiducia ai lavoratori e alle loro famiglie.»
«La vicenda LFoundry richiama una riflessione più ampia sulla politica industriale del nostro Paese. L’Italia e l’Europa hanno bisogno di rafforzare le proprie filiere strategiche, a partire da quella dei semiconduttori, oggi fondamentale per la competitività economica, l’innovazione tecnologica e l’autonomia produttiva. In un contesto internazionale sempre più competitivo, rinunciare a competenze di questo livello significherebbe impoverire l’intero sistema industriale nazionale.»
«Se vogliamo costruire l’Avezzano del 2031, dovremo essere capaci di tutelare le eccellenze industriali già presenti e, allo stesso tempo, creare le condizioni per attrarre nuovi investimenti, sostenere la ricerca e generare occupazione qualificata. Il rilancio delle aree interne passa anche dalla capacità di coniugare innovazione, manifattura avanzata e valorizzazione del capitale umano.»
«La competitività dell’Italia passa anche dalla capacità di difendere i propri asset industriali strategici. Per Nazione Futura la politica industriale deve tornare al centro del dibattito pubblico, perché senza produzione, innovazione e lavoro non può esserci sviluppo duraturo. LFoundry non è soltanto una vertenza aziendale: è una sfida che riguarda il futuro economico della Marsica, dell’Abruzzo e del Paese.»




