Avezzano. Chi l’ha detto che i registri delle tasse custodiscono solo cifre fredde e aride proprietà? A volte, tra fogli ingialliti dal tempo e fitti elenchi burocratici, si nasconde l’anima vibrante di un’epoca. È questo il cuore pulsante della mostra documentaria “‘Placai con dolce son l’Inferno irato’. Echi di musica nei catasti del Settecento abruzzese”, che verrà inaugurata domani, venerdì 26 giugno, dalle 17:00 alle 19:00, nella suggestiva cornice della Sala Nicola Irti di Avezzano, in via G. Fontana 6.
L’evento, inserito nella prestigiosa cornice della 32ª edizione della Festa della Musica 2026 – quest’anno dedicata al tema “La voce dei luoghi” –, rappresenta un appuntamento imperdibile per gli appassionati di storia locale, musica e cultura. L’iniziativa è promossa dall’Archivio di Stato dell’Aquila e vede la stretta collaborazione del Comune di Avezzano e dell’Università di Teramo.
Il titolo della mostra, una citazione colta che evoca il potere salvifico e pacificatore delle note (“Placai con dolce son l’Inferno irato”), introduce un percorso espositivo straordinario. I visitatori potranno ammirare documenti d’archivio rari, in cui la cultura musicale del Settecento abruzzese emerge inaspettatamente dalle fonti catastali. Non solo numeri, dunque, ma disegni, motti, frammenti di spartiti e curiose “microstorie” che testimoniano quanto la musica fosse radicata nella vita quotidiana, nell’identità e nelle pratiche sociali delle comunità dell’epoca.
Il pomeriggio si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco della città di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, e di Marta Vittorini, direttrice dell’Archivio di Stato dell’Aquila.
Subito dopo si entrerà nel vivo della ricerca storica con due interventi di grande spessore, coordinati dal comitato scientifico del progetto (curato dalla stessa Vittorini insieme a Francesca Piccone):
- Roberto Lorenzetti (Ispettore archivistico onorario) guiderà il pubblico alla scoperta di “Immagini e motti nei catasti onciari del Cicolano”, svelando l’apparato visivo e simbolico spesso nascosto tra le pagine fiscali.
- Francesca Piccone (Università di Teramo) approfondirà il tema “Comunicare la cultura musicale nel Settecento: microstorie e pratiche condivise nelle fonti catastali”, focalizzandosi su come la musica unisse le persone e si tramandasse attraverso i secoli.
La mostra offre uno sguardo ravvicinato e ravvivato su un Abruzzo settecentesco insolito, dove persino l’inchiostro dei censimenti si faceva melodia. L’ingresso è libero: un’opportunità unica per ascoltare, attraverso i documenti, la vera “voce dei luoghi”.




