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La sanità “chiude per ferie”, niente Cup a Pescasseroli e Pua a Tagliacozzo, è protesta

Alessandra Ciciotti di Alessandra Ciciotti
24 Giugno 2026
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Tagliacozzo. Nuove tensioni nella sanità pubblica nella Marsica. La chiusura temporanea di servizi essenziali come il CUP di Pescasseroli e il PUA di Tagliacozzo accende la protesta della UIL FP Abruzzo, che denuncia una gestione organizzativa carente da parte della ASL 1 e parla apertamente di “interruzione di pubblico servizio” con pesanti ricadute sulle aree interne e sui cittadini più fragili.

 

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“La ASL 1 Abruzzo cancella i servizi essenziali spacciando le ferie del personale come imprevisti. Siamo davanti a una sistematica interruzione di pubblico servizio”. L’AQUILA – Non si arresta l’emorragia di servizi sanitari essenziali sul territorio della provincia dell’Aquila. La scrivente Organizzazione Sindacale UIL FP ABRUZZO Coordinamento di L’Aquila, a tutela del diritto costituzionale alla salute dei cittadini, esprime profonda fermezza e assoluto dissenso nei confronti di una gestione aziendale da parte della ASL 1 Abruzzo che appare ormai priva di qualsiasi logica programmatoria e rispettosa dell’utenza. L’ultimo gravissimo episodio si registra nell’Alto Sangro, a Pescasseroli, dove i cittadini e l’esponente politico Silvano Di Pirro hanno sollevato una legittima e vibrante protesta per la temporanea serrata, della durata di ben quindici giorni, dello sportello del Centro Unico di Prenotazione (CUP) presso il Presidio Sanitario Territoriale”. E’ la protesta di UIL FP ABRUZZO Coordinamento di L’Aquila.

 

 

“La motivazione addotta dai vertici sanitari ricalca un copione ormai tristemente noto: la coincidenza con il periodo di ferie dei dipendenti addetti allo sportello, lasciati senza alcuna sostituzione. Si tratta di un modus operandi intollerabile: si risponde al sacrosanto diritto al riposo del lavoratore chiudendo i servizi e negando il diritto alla salute ai cittadini. Quanto accaduto a Pescasseroli non è purtroppo un caso isolato, bensì la conferma di una scellerata continuità aziendale che la UIL FP ABRUZZO sta denunciando con forza su tutto il territorio provinciale da tempo.

 

 

 

 

Solo pochissimi giorni fa, la medesima sorte ha colpito il presidio sanitario di Tagliacozzo. In quell’occasione, la UIL FP ABRUZZO ha formalmente contestato la gravissima decisione della D.ssa Ilenia Di Gianfilippo di sospendere e chiudere temporaneamente il servizio del Punto Unico di Accesso (PUA) del PTA di Tagliacozzo, nonché la parallela sospensione dei ricoveri presso l’Ospedale di Comunità disposta dal Dr. Vittorio De Amicis. Anche a Tagliacozzo, l’attività di uno sportello vitale per l’accesso socio-sanitario è stata interrotta indiscriminatamente al solo fine di consentire la fruizione delle legittime e sacrosante ferie dell’unico dipendente assegnato. Pur ribadendo il pieno diritto del lavoratore al riposo psicofisico, evidenziamo come la totale assenza di una pianificazione e di una tempestiva sostituzione del personale configuri una palese e ingiustificabile carenza organizzativa da parte della Direzione Generale della ASL 1 ABRUZZO.

 

 

 

 

Le conseguenze di questo “effetto domino” di chiusure arbitrarie e ingiustificate ricadono drammaticamente sulle spalle dei residenti e in particolar modo, delle categorie più fragili che abitano le aree interne, penalizzate ulteriormente dalle distanze geografiche, non che dei numerosissimi turisti che come ogni anno affollano queste località. Le chiusure del PUA di Tagliacozzo e del CUP di Pescasseroli hanno arrecato e stanno continuando ad arrecare un grave e intollerabile disagio ad Anziani affetti da patologie croniche, persone con disabilità e non autosufficienti, nuclei familiari in condizioni di fragilità sociale.

 

 

 

Costringere tali utenti a fare i conti con la paralisi delle attività e obbligarli a recarsi a chilometri di distanza presso altri presidi per poter espletare le proprie richieste costituisce una palese violazione dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e interrompe il principio di continuità terapeutica. A fronte di questa gestione fallimentare che sta smantellando la sanità territoriale aquilana, la UIL FP ABRUZZO condivide e fa propria la protesta sollevata a Pescasseroli e si rivolge contestualmente anche al Sindaco di Pescasseroli, Dr. Giuseppe Sipari, come gia fatto con gli altri Primi Cittadini dei territori coinvolti, nella loro veste di Massime Autorità Sanitarie Locali ai sensi dell’art. 32 della Legge n. 833/1978 e dell’art. 50 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL). A loro si chiede di intervenire con la massima urgenza nei confronti della Direzione Generale della ASL 1 Abruzzo per tutelare la salute pubblica e i diritti dei propri cittadini, attivando immediatamente ogni tavolo di confronto e di ispezione necessario. La UIL FP ABRUZZO Coordinamento di L’Aquila non arretrerà di un millimetro e, qualora non vengano predisposti immediati contingenti di personale sostitutivo, adirà le vie legali a tutela dei lavoratori e della cittadinanza tutta”.

Tags: abruzzoCupNewssanità
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