L’Aquila. La Giunta regionale d’Abruzzo, su proposta dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, ha approvato la delibera che aggiorna linee guida e procedure per la protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione alle alte temperature.
Il documento riprende le indicazioni stabilite dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome già dal 2025.
Il protocollo non è rivolto solo a chi opera in ambiente esterno, ma anche a chi lavora in ambienti chiusi che devono essere adeguatamente climatizzati o isolati per ridurre i rischi per il personale.
Vengono prese in considerazione le patologie più frequenti che insorgono in queste situazioni, dalla semplice dermatite da sudore ai crampi da calore, agli squilibri idrominerali, allo stress da calore, al colpo di calore, all’eritema solare, alla fotocongiuntivite e alla fotocheratite. Per garantire condizioni di salute e sicurezza del personale spetterà al datore di lavoro verificare l’opportunità di misure di prevenzione e protezione come utilizzo di schermi, coperture, gestione orari. Sempre il datore di lavoro dovrà assicurare la possibilità di effettuare pause di riposo in luoghi confortevoli, designare un delegato alla sorveglianza del piano di prevenzione dei rischi da calore, informare e formare i lavoratori sugli effetti sulla salute dello stress da caldo, fornire vestiario da lavoro idoneo.
Lo scorso 9 giugno, il presidente della Regione, Marco Marsilio, aveva firmato l’ordinanza che vieta (fino al prossimo 31 agosto) il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle 12.30 alle 16 nelle zone interessate dallo svolgimento di lavoro nel settore agricolo, florovivaistico e nei cantieri edili e affini. Il divieto entra in vigore nei soli giorni in cui la mappa del rischio segnali un livello di rischio classificato “alto”. La mappa è pubblicata alla pagina web https://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta /, riferita a: “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” ore 12.



