Lazio e Abruzzo fanno i conti con una delle prime grandi ondate di calore dell’estate 2026. Temperature elevate, assenza di precipitazioni e vegetazione sempre più secca stanno facendo salire il livello di attenzione sul rischio incendi, spingendo amministrazioni comunali e autorità locali ad adottare misure straordinarie di prevenzione.
Negli ultimi giorni sono aumentate le ordinanze che vietano attività considerate a rischio, tra cui l’accensione di fuochi all’aperto, la combustione di sterpaglie e, in diversi casi, anche l’organizzazione di spettacoli pirotecnici. I provvedimenti, in vigore in numerosi comuni delle due regioni, mirano a ridurre al minimo le possibilità di innesco di incendi boschivi e rurali in una fase particolarmente delicata della stagione estiva.
Le condizioni meteorologiche registrate in queste settimane hanno infatti creato uno scenario favorevole alla propagazione delle fiamme. Il terreno arido, la vegetazione disseccata e le temperature che in molte aree stanno superando abbondantemente i 35 gradi rendono sufficiente anche una scintilla per provocare un incendio con conseguenze potenzialmente devastanti.
Tra le misure adottate figurano il divieto di accendere fuochi di qualsiasi genere, l’utilizzo di apparecchiature che producono scintille o brace e l’impiego di articoli pirotecnici, compresi fuochi d’artificio, razzi e lanterne volanti. Restrizioni che stanno iniziando a interessare anche manifestazioni pubbliche, sagre ed eventi estivi tradizionalmente accompagnati da spettacoli pirotecnici.
Le amministrazioni locali invitano inoltre proprietari di terreni, aziende agricole e cittadini a provvedere alla pulizia delle aree incolte, alla rimozione delle sterpaglie e alla manutenzione delle fasce di rispetto attorno ad abitazioni e infrastrutture, così da limitare la propagazione di eventuali roghi.
L’attenzione resta alta soprattutto nelle aree interne dell’Appennino, nei territori rurali e nelle zone boscate tra il Reatino, il Cicolano, la Marsica e le province costiere abruzzesi, dove il mix tra caldo intenso e siccità potrebbe favorire l’insorgere dei primi incendi significativi della stagione.
Protezione civile, vigili del fuoco e forze dell’ordine rinnovano l’appello alla prudenza, ricordando che gran parte degli incendi estivi è riconducibile a comportamenti imprudenti o negligenti. In un’estate che si annuncia particolarmente difficile sul fronte climatico, la prevenzione resta il principale strumento per difendere il patrimonio ambientale e gara




