Avezzano. Sapori, colori e la magia di una sera d’estate per il “Convivio Romantico”, al ristorante “Il Laghetto” di Avezzano, ritrovo il 18 giugno di amici e cultori del saper mangiare, con un occhio al sapere, dell’Accademia Italiana della Cucina, delegazione di Avezzano e della Marsica.
Al romanticismo evocato dalla vicinanza di un morbido specchio d’acqua che ricorda in piccolo il Lago Fucino, nume da venerare e un tempo croce e delizia, sostentamento e inferno, dei nativi, si è accostata la passione innata per il “bel mangiare” (le pietanze erano pure una delizia per gli occhi) dei cuochi Settimio e Annamaria. Al cospetto del Conte Franco Santellocco Gargano, impeccabile delegato di zona, dopo l’introduzione del segretario Bruno Bernardi, doveroso l’excursus della giornalista Orietta Spera, “investita” del ruolo di Simposiarca, sui metodi antichi e moderni di preparazione del sugo di cinghiale e del coniglio, abbinati alle buone erbe in uso già presso gli antichi Marsi.
La serata si è snodata tra racconti fantastici e non: il Sipario Culturale ha visto, quali protagonisti, la Dea Angitia, sorella di Circe e Medea tra magie, serpenti e spezie e i Marsi, progenitori degli attuali marsicani, popolo forte e gentile, uomini e donne fieri, dei quali i romani non potettero fare a meno (“nec contra Marsos nec sine Marsis”, nè contro nè senza, recita in una storica frase Appiano d’Alessandria) per posizione strategica e conoscenza di armi, guerre e navi. E se il Dio Fucino ha rappresentato la favola antica, il mito moderno è stato incarnato dalla figura dell’avezzanese Giacinta Michetti, indimenticabile “Ziriona”, donna coriacea e generosa, ampiamente partecipe delle sorti di una terra duramente colpita dal devastante terremoto del 1915, citata nelle pubblicazioni e figura centrale delle rappresentazioni dello storico Giovanbattista Pitoni. Tra gli Ospiti del “Convivio Romantico”, accolti nell’atmosfera familiare de “Il Laghetto”, Stefano Di Giampietro, che ha reso edotti i presenti sulla metodologia di preparazione culinaria (del coniglio, soprattutto) a carattere locale ed internazionale, ma anche Tiziana Di Giulio, Apollonia Di Berardino, Daria Taccone, Marzia Carducci, Simona Bruni, Federica Anzini e i giovani “aspiranti Accademici” Edoardo Buta e Fabio Trombetta. Libagioni della Cantina del Fucino, presidente Lorenzo Savina.
18 giugno 2026: la Cultura come fulcro, ma anche calore, sorrisi e l’incantesimo dell’amicizia, rinnovati in virtù dell’affetto che lega tra loro gli Accademici della delegazione di Avezzano e della Marsica, grande, meravigliosa realtà guidata con maestria e sapienza dal Conte Franco Santellocco Gargano.




