Civitella Alfedena. Proseguono senza sosta le ricerche delle due sorelle di 16 e 12 anni allontanatesi dalla casa famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 7 e l’8 giugno. Mentre il dispositivo di ricerca continua a battere il territorio, dalle indagini emergono elementi che potrebbero imprimere una svolta all’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Sulmona.
Nel corso degli accertamenti eseguiti all’interno della struttura, i carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro, guidati dal capitano Giuseppe Testa, hanno rinvenuto alcuni biglietti contenenti scritte ritenute di particolare interesse investigativo. Si tratterebbe di appunti e messaggi che, secondo le prime valutazioni, potrebbero celare un linguaggio in codice utilizzato dalle ragazze per comunicare con persone esterne alla comunità.
I cosiddetti “pizzini” sono stati sequestrati e verranno sottoposti ad approfonditi esami nelle prossime ore. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire eventuali contatti e collegamenti che le due minorenni avrebbero potuto mantenere sul territorio prima della loro scomparsa, nel tentativo di comprendere se l’allontanamento sia stato pianificato o favorito da terzi.
Resta aperta ogni ipotesi investigativa. Tra gli scenari al vaglio degli inquirenti figura ancora quello di un possibile rapimento.
Per fare il punto sulle attività in corso, questa mattina si è svolta una riunione operativa nella sede della Procura di Sulmona. All’incontro hanno partecipato il procuratore Luciano D’Angelo, il sostituto procuratore Stefano Iafolla e i rappresentanti delle forze dell’ordine impegnate nelle ricerche. Obiettivo del vertice, coordinare le prossime mosse investigative e intensificare gli sforzi per ritrovare le due ragazze nel più breve tempo possibile.
Le ricerche continuano su più fronti, mentre cresce l’apprensione della comunità locale e delle istituzioni coinvolte nelle operazioni.




