San Vincenzo Valle Roveto. Un secolo di storia personale che diventa patrimonio collettivo. Antonio Luigi Moro ha compiuto 100 anni, e per l’occasione le comunità di San Giovanni Vecchio Valle Roveto e Balsorano si sono ritrovate unite in una celebrazione intensa, partecipata e profondamente sentita.
Non una semplice ricorrenza, ma un vero e proprio tributo a una figura che rappresenta la memoria viva della valle: un uomo che ha attraversato epoche, cambiamenti sociali e generazioni, rimanendo punto di riferimento per famiglia e territorio.
La cerimonia ufficiale si è svolta nella chiesa parrocchiale del paese, trasformata per l’occasione in uno spazio di raccoglimento e gratitudine. Attorno al centenario si sono stretti figli, nipoti e parenti delle famiglie Moro e Tuzi, in un clima di forte commozione.
A rendere ancora più significativo il momento è stata la presenza delle istituzioni locali, con i sindaci Carlo Rossi e Antonella Buffone che hanno partecipato indossando la fascia tricolore, portando l’abbraccio simbolico delle rispettive comunità.
Tra parole di augurio e silenzi carichi di emozione, la benedizione impartita davanti all’altare ha segnato il passaggio più solenne della giornata. Terminata la cerimonia religiosa, i festeggiamenti si sono spostati all’esterno, dove un grande gazebo è stato allestito.
Qui la celebrazione ha assunto toni più conviviali: tavolate decorate con dettagli dorati, palloncini eleganti e una torta monumentale a più piani dominata dal numero “100” hanno fatto da cornice al brindisi collettivo.
Circondato dall’affetto dei presenti, Antonio Luigi Moro ha spento le candeline di un secolo di vita vissuto tra lavoro, sacrificio e legami familiari profondi, condividendo con tutti un momento semplice ma carico di significato.




