Carsoli. Massima allerta nella frazione di Pietrasecca, nel territorio comunale di Carsoli, dove è scattata una vera e propria emergenza ambientale e sanitaria. Il sindaco, il 10 giugno, ha firmato un provvedimento d’urgenza in seguito a una grave segnalazione protocollata dagli uffici comunali, riguardante il tragico ritrovamento di cinque carcasse di gatti senza vita. I felini sono stati rinvenuti nella zona del monumento ai caduti e nelle aree limitrofe, un episodio che fa temere la presenza diffusa di sostanze tossiche abbandonate sul suolo.
Le autorità locali hanno ravvisato l’assoluta necessità di intervenire per fermare un fenomeno criminale che non solo rappresenta un reato punito dal codice penale, ma costituisce anche un gravissimo pericolo per l’intera popolazione umana e per la contaminazione dell’ambiente circostante. La proliferazione di esche o bocconi mortali rappresenta infatti una minaccia diretta non solo per la fauna, ma anche per i bambini che frequentano le aree pubbliche della frazione.
Il provvedimento sindacale impone precise regole con efficacia immediata. Tutti i proprietari e i detentori di cani o di altri animali domestici hanno l’obbligo tassativo di assicurare una corretta custodia e una vigilanza rigorosa dei propri esemplari. È vietato lasciare gli animali liberi di vagare sul territorio comunale: ogni cane dovrà essere condotto tassativamente al guinzaglio da persone idonee al loro governo, per evitare che possano ingerire accidentalmente frammenti di cibo contaminato.
Allo stesso tempo, l’amministrazione comunale rivolge un appello formale a tutta la cittadinanza. Chiunque si imbatta in un animale morto o in materiali che possano far sospettare il trasporto di sostanze nocive deve evitare assolutamente qualsiasi tipo di contatto diretto con i reperti. La procedura corretta prevede l’immediata segnalazione del ritrovamento agli organi di polizia, in modo da consentire la tempestiva attivazione delle operazioni di bonifica e l’avvio delle indagini per individuare i responsabili.
Il testo è stato trasmesso ufficialmente alla Prefettura dell’Aquila, al Comando della Stazione dei Carabinieri di Carsoli, ai Carabinieri Forestali di Pereto e alla Asl competente per il dipartimento di prevenzione. Le forze dell’ordine monitoreranno il rispetto delle disposizioni e l’evoluzione della situazione sul campo.
L’inosservanza delle regole di custodia provocherà l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie pecuniarie immediate, a meno che il comportamento non costituisca un illecito penale ben più grave. Contro il testo della presente ordinanza resta comunque salva la possibilità di presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale o, in alternativa, un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nei termini stabiliti dalla legge. I cartelli di avviso resteranno visibili e affissi all’albo pretorio comunale per garantire la massima diffusione della notizia tra i residenti e i visitatori della zona.




