Avezzano. Una giornata di fraternità, preghiera e comunione per rafforzare i legami tra i ministri della Chiesa dei Marsi e rendere grazie al Signore per il cammino compiuto durante l’anno pastorale. Sacerdoti e diaconi della diocesi dei Marsi si sono ritrovati questa mattina presso la storica Abbazia di Casamari per il tradizionale incontro di fine anno, presieduto dal Vescovo dei Marsi, Giovanni Massaro.
L’appuntamento, vissuto in uno dei più importanti complessi monastici d’Italia, ha rappresentato un momento particolarmente significativo per l’intera diocesi, che ha visto riuniti attorno al proprio pastore i sacerdoti e i diaconi provenienti dalle diverse comunità del territorio. Un’occasione di festa e di unità, vissuta nel segno della fraternità sacerdotale e della condivisione.
Durante la celebrazione eucaristica, il Vescovo Giovanni ha rivolto parole di profonda gratitudine ai presenti. «Sono fiero di voi e vi ringrazio per la vostra presenza e per il vostro prezioso ministero speso con totale dedizione e generosità», ha affermato nell’omelia, esprimendo riconoscenza per il servizio quotidiano svolto nelle parrocchie e nelle realtà ecclesiali della diocesi.
Il presule ha sottolineato come la giornata non fosse soltanto un appuntamento conclusivo dell’anno pastorale, ma un autentico dono per riscoprire il valore della fraternità tra sacerdoti e diaconi e per fare memoria del cammino condiviso. Un invito a guardare con gratitudine al lavoro svolto e, allo stesso tempo, a rinnovare il proprio impegno al servizio del Vangelo.
Prendendo spunto dalle letture del giorno, mons. Massaro ha richiamato il clero alla necessità di custodire il rapporto personale con Cristo, ricordando che il primo altare da ricostruire ogni giorno è quello della propria vita spirituale. Ha quindi esortato i ministri ordinati a vivere con fedeltà la preghiera, l’Eucaristia e l’ascolto della Parola, evitando il rischio di ridurre il ministero a una semplice funzione organizzativa.
Particolarmente forte anche il richiamo alla comunione ecclesiale. Il Vescovo ha invitato tutti a essere costruttori di unità, mettendo in guardia da divisioni, gelosie e pettegolezzi che possono indebolire il cammino della Chiesa. «Nessuno di noi è perfetto, ma tutti siamo fratelli», ha ricordato, sottolineando il valore della comunione che nasce dall’unico sacramento dell’Ordine.
Nella parte conclusiva della riflessione, mons. Massaro ha rivolto un appello a essere sempre più “ministri di umanità”, capaci di ascoltare, accogliere e condividere le sofferenze delle persone. «Rimaniamo umani. La gente lo pretende da noi e ne ha diritto», ha detto, invitando sacerdoti e diaconi a custodire la gioia del ministero e la capacità di lasciarsi toccare dalle fragilità del prossimo.
Al termine della celebrazione, il gruppo è stato accolto dal Padre Abate Dom Loreto Maria Camilli, che ha portato il suo saluto ai partecipanti. È seguita una visita guidata all’intero complesso abbaziale, tra i più prestigiosi esempi di architettura cistercense in Italia. I sacerdoti e i diaconi hanno potuto ammirare la chiesa abbaziale, l’aula capitolare, il suggestivo chiostro, il refettorio, i giardini e la preziosa biblioteca, custode di un patrimonio storico e culturale di straordinario valore.
La giornata si è conclusa in un clima di serenità e amicizia, segnando simbolicamente la chiusura dell’anno pastorale. Un momento di autentica fraternità che ha rafforzato il senso di appartenenza alla Chiesa dei Marsi e consolidato quel legame di comunione che unisce il Vescovo, i sacerdoti e i diaconi nel comune servizio al popolo di Dio.




