Avezzano. Si è svolta ieri mattina all’Abbazia di Casamari la giornata di fraternità del clero della diocesi di Avezzano, tradizionale appuntamento di fine anno pastorale che ha riunito sacerdoti e diaconi insieme al vescovo Giovanni.
La celebrazione si è tenuta in uno dei complessi monastici più noti del Lazio, già riconosciuto monumento nazionale e significativo esempio di architettura cistercense.
Nel corso dell’omelia, il vescovo ha ringraziato i presenti per il servizio svolto durante l’anno pastorale, sottolineando il valore della collaborazione e della vita condivisa nel ministero. Ha definito l’incontro un’occasione per fare memoria del cammino compiuto dalla diocesi e per rafforzare la comunione tra i ministri ordinati.
Riprendendo le letture liturgiche del giorno, il vescovo ha invitato sacerdoti e diaconi a mantenere centrale la dimensione spirituale della loro vocazione, richiamando la necessità di una relazione costante con la preghiera e l’Eucaristia. Ha messo in guardia dal rischio di ridurre il ministero a un ruolo puramente funzionale.
Un passaggio significativo dell’omelia ha riguardato la vita interna del clero. Il vescovo ha richiamato l’importanza della comunione tra sacerdoti, invitando a evitare atteggiamenti che possano indebolire i rapporti fraterni, come incomprensioni o tensioni interne.
Infine, ha sottolineato la necessità di una presenza pastorale attenta alla dimensione umana delle persone, invitando a uno stile di vicinanza e ascolto nella società contemporanea.
Dopo la celebrazione, i partecipanti hanno incontrato l’abate del monastero e hanno preso parte a una visita guidata del complesso abbaziale, che ha incluso la chiesa, il chiostro, la sala capitolare, il refettorio e la biblioteca.
L’incontro si è concluso con un momento conviviale e con il rientro dei partecipanti, segnando la chiusura delle attività pastorali dell’anno.




