Borgorose. Il mondo della birra artigianale italiana perde uno dei suoi simboli storici. Birra del Borgo cessa definitivamente l’attività. La società ha comunicato l’avvio della procedura sindacale di informazione preventiva per la chiusura dello stabilimento, decretando la fine di un’era iniziata oltre vent’anni fa e legata strettamente anche al territorio abruzzese.
La decisione è diventata inevitabile dopo l’approvazione del bilancio 2025, che ha registrato perdite per 2,26 milioni di euro. Questo dato si inserisce in un quadro finanziario da tempo compromesso, caratterizzato da un passivo complessivo di oltre 19 milioni di euro accumulato nel triennio precedente. I tentativi di trovare acquirenti o partner industriali in grado di rilevare l’azienda non hanno dato esito, portando così alla liquidazione della realtà di Borgorose, situata al confine con la Marsica e forte del lavoro di diversi dipendenti residenti proprio nel territorio marsicano.
Fondata nel 2005 da Leonardo Di Vincenzo, originario di Tagliacozzo, Birra del Borgo è stata tra i principali motori del movimento birrario nazionale. Grazie alle intuizioni nate nel piccolo centro in provincia di Rieti e alimentate da solide radici locali, il marchio era riuscito a conquistare i mercati internazionali. La svolta societaria risale al 2016, anno dell’acquisizione totale da parte della multinazionale AB Inbev. Negli anni successivi all’operazione si sono succeduti l’addio del fondatore e dello staff storico, la chiusura dei locali romani e un progressivo ridimensionamento dei volumi, fino all’epilogo attuale.
Il provvedimento tocca direttamente i 21 dipendenti a tempo indeterminato dello stabilimento, tra cui figurano diverse maestranze provenienti dai comuni limitrofi della Marsica. Per i lavoratori si aprirà la procedura di licenziamento collettivo al termine del confronto sindacale, contesto nel quale la proprietà ha annunciato l’intenzione di attivare percorsi di outplacement per favorire la ricollocazione professionale.
Salvo colpi di scena legati a offerte d’acquisto dell’ultimo minuto, il marchio e le sue ricette storiche usciranno definitivamente dal mercato, poiché la multinazionale non prevede il trasferimento della produzione in altri impianti del gruppo.




