Avezzano. Ci sono storie di giovani che lasciano la propria terra per inseguire un sogno, una passione o semplicemente per dare una svolta alla propria vita, finendo per trovare una seconda patria. È il caso di Marilena Di Pangrazio, trentaquattrenne originaria di Avezzano (classe 1992), diventata protagonista di un reportage sulla stampa spagnola all’interno di una rubrica dedicata agli stranieri che hanno scelto di vivere a Valladolid.
Circondata dalle montagne della sua Marsica, a due passi da Roma e a un centinaio di chilometri dalle spiagge adriatiche, Marilena ha sempre coltivato un legame speciale con la penisola iberica. “La Spagna mi ha innamorato fin da piccola” racconta nell’intervista, ricordando il fascino che esercitavano su di lei la lingua, l’intonazione, la cultura e persino la tradizione del tapeo.
Una passione così forte che, dopo aver concluso gli studi in turismo, l’ha spinta a fare le valigie per un’avventura che le avrebbe cambiato la vita: “È la cosa migliore che potessi fare nella mia vita”.
Cosi 9 anni fa, Marilena lascia la sua Marsica per avventurarsi a Valladolid. Lì, come i tanti giovani che lasciano la propria terra, ha dovuto adattarsi. Prima imparando la lingua attraverso le prime esperienze lavorative, dopo arrivando a trovare la sua quotidianità. Da ragazza alla pari, al lavoro in un catena di hamburger, oggi lavora felicemente in un supermercato.
Valladolid è diventata a tutti gli effetti la sua città, un luogo a misura d’uomo che ama per la sua cultura, l’arte, la storia e la facilità degli spostamenti. Non mancano tuttavia, le note dolenti che accomunano molti giovani europei, come l’impennata dei prezzi degli affitti (passati dai 120-150 euro mensili dei suoi inizi a cifre oggi più che raddoppiate).
Nonostante questo e la distanza di quasi 2.000 chilometri che la separa dalla Marsica, Marilena non ha dubbi: “La Spagna mi riempie, è la mia casa. Quando vado in Italia e passo lì qualche giorno, sento già il bisogno di tornare”.




