Rocca di Mezzo. Ventidue borghi immersi in 54 mila ettari di natura protetta, oltre 460 chilometri di sentieri e 300 di ciclovie, una rete di operatori impegnati nel turismo sostenibile.
Il Parco naturale regionale Sirente Velino punta a rafforzare il proprio posizionamento come destinazione di riferimento per il turismo lento e per il rilancio delle aree interne, anche grazie a una nuova collaborazione con Visit Italy, piattaforma culturale indipendente che dedica una parte significativa del proprio lavoro a destinazioni meno note e ad aree lontane dai centri turistici più affollati.
L’idea è coniugare tutela ambientale, valorizzazione culturale e sviluppo economico, proponendo un modello di turismo sostenibile fondato sulla fruizione lenta del territorio e sul coinvolgimento diretto delle comunità locali.
Il Parco stato il primo in Europa ad aver ottenuto, nel 2024, il riconoscimento di Parco Europeo dei Borghi del Respiro e ha aderito alla Carta Europea del Turismo Sostenibile (Cets), strumento promosso da Europarc Federation e coordinato in Italia da Federparchi per favorire uno sviluppo turistico condiviso con operatori locali e aree protette. Ora la partnership con Visit Italy nasce con l’obiettivo di promuovere il comprensorio sui mercati nazionali e internazionali, valorizzandone le peculiarità senza alterarne identità e caratteristiche.
Il Parco si estende tra l’area marsicana, l’Altopiano delle Rocche e la Valle Subequana. Tra i luoghi simbolo figurano il sito archeologico di Alba Fucens, il Castello Piccolomini di Celano, il lago del Sirente e le Grotte di Stiffe. L’area ospita, inoltre, specie di particolare interesse naturalistico come l’orso bruno marsicano, il lupo appenninico, il cervo, il camoscio appenninico e l’aquila reale.
Negli ultimi anni l’ente ha investito nel recupero delle infrastrutture esistenti, sviluppando una rete di oltre 300 chilometri di ciclovie e ampliando la sentieristica fino a superare i 460 chilometri complessivi. Tra gli itinerari più noti ci sono i cammini di San Francesco, di San Tommaso e il Grande cammino di Celestino. A questi si affiancano i percorsi balsamici legati al medical tourism.
Secondo il presidente del Parco, Francesco D’Amore, il territorio “custodisce un patrimonio culturale millenario e una qualità ambientale che poche destinazioni al mondo possono vantare”.




