Avezzano. È stato sospeso con la concessione della messa alla prova il procedimento penale nei confronti di un’insegnante della Marsica accusata di presunti comportamenti vessatori nei confronti di alcuni bambini di una scuola dell’infanzia. La decisione è stata assunta dal giudice Giampietro Lattanzio nel corso dell’udienza predibattimentale celebrata al Tribunale di Avezzano, accogliendo la richiesta di accesso all’istituto che, in caso di esito positivo del percorso previsto, porterà all’estinzione del reato. Il magistrato ha accolto la richiesta di accesso all’istituto della messa alla prova, sospendendo il procedimento e subordinandone l’esito al rispetto del programma stabilito.
L’insegnante era stata citata a giudizio dalla Procura della Repubblica di Avezzano con l’accusa di avere utilizzato, secondo l’impostazione accusatoria, mezzi di correzione e disciplina ritenuti non consentiti nei confronti di bambini di età compresa tra i 4 e i 5 anni.
Nel decreto di citazione diretta a giudizio venivano contestati diversi episodi che sarebbero avvenuti durante l’attività scolastica. Tra questi figurano presunte punizioni considerate eccessive, atteggiamenti intimidatori, frasi ritenute umilianti nei confronti di alcuni alunni e comportamenti che, secondo l’accusa, avrebbero provocato nei bambini stati di disagio e timore nel frequentare la scuola.
Le contestazioni, che dovranno ora essere valutate nell’ambito del percorso previsto dalla messa alla prova, riguardano episodi che sarebbero avvenuti nel corso degli anni scolastici oggetto dell’indagine. Nel fascicolo erano confluite le dichiarazioni raccolte dagli investigatori e dagli operatori coinvolti nell’inchiesta.
La concessione della messa alla prova non costituisce una pronuncia di condanna. Si tratta di un istituto previsto dall’ordinamento che consente all’imputato di svolgere un percorso di trattamento e lavori di pubblica utilità. Al termine del periodo stabilito dal giudice, in caso di esito positivo, il reato viene dichiarato estinto. Il procedimento resta dunque sospeso in attesa della conclusione del programma disposto dall’autorità giudiziaria.




