Nove anni passati tra i fermentatori a perfezionare ricette e ottimizzare i processi. Un lavoro quotidiano che la Guida alle Birre d’Italia di Slow Food ha voluto premiare ancora una volta, riconoscendo la solidità del progetto marsicano. Fermento Marso centra infatti la sua terza presenza consecutiva nel prestigioso volume, confermandosi per il secondo anno con il titolo assoluto di “Eccellenza”.
Un traguardo che non premia un singolo exploit, ma l’intera organizzazione di una realtà produttiva che ha fatto della costanza qualitativa il proprio marchio di fabbrica.
La sala cotta premiata: tre birre sul gradino più alto
Il rigore tecnico del birrificio abruzzese si riflette nelle tre referenze che il comitato di degustazione ha insignito del titolo di “Etichetta Imperdibile”, il massimo riconoscimento per le birre che eccellono per profilo organolettico e aderenza allo stile.
Le tre referenze premiate raccontano l’ampiezza produttiva di Fermento Marso:
- Warley English IPA: un’interpretazione pulita e rigorosa della classica scuola d’Oltremanica;
- Londinium Porter: scura di grande equilibrio, che fa della gestione dei malti tostati il suo punto di forza;
- Hati Kveik IPA: una produzione dal taglio più contemporaneo, che valorizza in modo audace le peculiarità dei lieviti norvegesi.
A queste eccellenze assolute si affiancano altre tre birre del catalogo, regolarmente recensite e promosse dalla guida. Un risultato che certifica l’assenza di “punti deboli” nella linea produttiva: ogni cotta che esce dall’impianto rispetta standard di altissimo livello.
Il Victorian Public House: da zero a “Locale Eccellente” in 12 mesi
La competenza maturata in produzione ha trovato, da un anno a questa parte, il suo naturale prolungamento nel Victorian Public House. E proprio il locale di mescita aziendale ha regalato il risultato più sorprendente di questa edizione, conquistando il titolo di Locale Eccellente.
Si tratta del riconoscimento più alto che Slow Food riserva ai luoghi di somministrazione, premiando non solo la qualità della birra servita, ma l’intera esperienza: la cura del servizio, la capacità di raccontare il prodotto e il livello dell’offerta gastronomica. Ottenere questo blasone a un solo anno dall’inaugurazione è la dimostrazione di come l’imprinting aziendale sia stato trasferito con successo dal birrificio al bancone del pub.
Una certezza nel panorama artigianale
In un mercato brassicolo denso di nuove aperture e rapide chiusure, confermarsi per due volte un’Eccellenza italiana richiede una struttura solida, ricerca continua e grande disciplina produttiva. Fermento Marso si consolida così non solo come un’impresa di riferimento per la Marsica e l’Abruzzo, ma come un modello di artigianalità vincente e matura a livello nazionale.”




