Borgorose. Il giorno dell’addio, la piazza del Municipio di Borgorose gremita, un tappeto di fiori sulle scale dell’edificio, striscioni e palloncini per l’ultimo saluto a Federico Ponziani. “Ciao Ponzio, sarai sempre nei nostri cuori”.
Centinaia di persone giunte anche dai paesi limitrofi, compagni di scuola, compagni di squadra. Volti di giovanissimi ragazzi segnati dal dolore, lacrime a rigare il viso, e silenzio irreale.
Morire a 17 anni, lascia sgomenti. Un dolore troppo grande da affrontare a quell’età. Perdere un amico, un coetaneo, è contro ogni logica. Tristezza e incredulità, “questo è il fallimento della società”, è la frase più ricorrente tra i presenti.
La cerimonia è stata concelebrata da Padre Massimo Sebastiani, parroco di Borgorose, insieme a don Stefano e don Anselm, parroci della frazione di Corvaro. L’omelia ha restituito il quadro di un ragazzo molto amato, dalla famiglia e da tutti quelli che lo conoscevano. Solare, allegro, amante dello sport, della natura, dei boschi. La celebrazione è stata accompagnata da una struggente musica.
Amava la montagna Federico: camminate, a piedi, a cavallo, con il quad, con il motocross. Oltre a essere uno studente e ad amare il calcio, sua attività sportiva preferita, conduceva una perfetta vita da scout.
Aveva da bambino un sogno nel cassetto: diventare un carabiniere forestale. Il 25 giugno avrebbe compiuto 18 anni, gli amici erano pronti a festeggiare con lui il traguardo della maggiore età, ora lo piangono ma il ricordo resterà per sempre vivo in loro.
Al termine della Messa sono stati fatti volare palloncini, i ragazzi si sono abbracciati, consolandosi a vicenda. La comunità si è stretta attorno alla mamma, al papà e al fratello in un unico immenso abbraccio. Mentre il feretro si allontanava accompagnato dal rombo dei quad che Fede amava tanto.




