Aielli. Ad Aielli scatta l’allarme truffe dopo la segnalazione di due tentativi ai danni di persone anziane nelle ultime ore.
Un copione ormai tristemente noto, ma ancora estremamente efficace: una telefonata drammatica, la voce concitata di un presunto “avvocato” o “intermediario” e una notizia devastante — un familiare coinvolto in un grave incidente.
Pochi minuti di panico costruito ad arte, sufficienti a far crollare la lucidità della vittima.
Secondo quanto riportato, i truffatori avrebbero richiesto con urgenza denaro contante o oggetti di valore per “risolvere la situazione” ed evitare conseguenze legali al familiare coinvolto.
Subito dopo la telefonata, il meccanismo si completa: una persona si presenta direttamente all’abitazione per ritirare soldi o preziosi, fingendosi emissario di studi legali o forze dell’ordine.
Un sistema collaudato che punta tutto su paura, fretta e disorientamento.
Le autorità locali ribadiscono un punto fondamentale: nessuna Forza dell’Ordine, nessun avvocato e nessun ente ufficiale richiede pagamenti in contanti o la consegna di beni preziosi a domicilio.
L’invito è chiaro e diretto: interrompere immediatamente la chiamata e non consegnare nulla a sconosciuti.
Il messaggio diffuso alla cittadinanza è un vero e proprio vademecum anti-truffa:
- non fornire mai denaro o oggetti di valore a persone sconosciute;
- verificare sempre chiamando direttamente il familiare coinvolto;
- interrompere subito telefonate sospette;
- contattare immediatamente il 112 in caso di dubbio.
L’appello finale è rivolto soprattutto a famiglie e caregiver: informare gli anziani, spesso bersaglio privilegiato di questo tipo di raggiri, può fare la differenza tra una tentata truffa e una truffa riuscita.
A Aielli, il messaggio è netto: la prevenzione passa dalla consapevolezza. E oggi, più che mai, conoscere questo schema può salvare risparmi di una vita.




