AVEZZANO – Una proiezione intensa, partecipata e carica di riflessioni quella andata in scena ieri sera al Multiplex Astra di Avezzano, dove il regista Marco Gianfreda ha presentato al pubblico il suo film Tre regole infallibili, opera capace di raccontare con sensibilità il fragile equilibrio tra il mondo degli adolescenti e quello degli adulti. Al termine della visione, il pubblico si è trattenuto a lungo in sala per un confronto diretto con l’autore, dando vita a un dibattito profondo sui temi affrontati dalla pellicola.
Il film si muove in un continuo chiaroscuro emotivo, restituendo uno spaccato estremamente attuale della società contemporanea. Al centro della narrazione ci sono le inquietudini adolescenziali, i dubbi, le sofferenze e la ricerca di punti di riferimento, ma anche le fragilità di adulti che, pur cresciuti, appaiono ancora in cammino, incapaci spesso di offrire certezze assolute. Gianfreda costruisce così un racconto umano e autentico, nel quale le diverse generazioni si confrontano attraverso affetti diretti e indiretti, legami complessi e relazioni che cambiano forma nel tempo.
Tra i temi affrontati emergono quelli delle famiglie allargate, delle nuove dinamiche relazionali e del difficile dialogo tra passato e presente. La pellicola invita lo spettatore a riflettere sul ruolo della società e sulla capacità delle persone di comprendersi oltre le distanze anagrafiche ed emotive. Particolarmente apprezzata dal pubblico è stata la capacità del regista di raccontare tutto questo senza retorica, lasciando spazio alle emozioni e all’interpretazione personale.
Ad arricchire la serata è stata la presenza delle istituzioni. A portare i saluti della Regione Abruzzo è stato il consigliere regionale Massimo Verrecchia, mentre la Provincia dell’Aquila è stata rappresentata dall’assessore e sindaco di Gioia dei Marsi Gianluca Alfonsi. La moderazione dell’incontro è stata affidata al giornalista Daniele Imperiale, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, che ha guidato il confronto soffermandosi sugli aspetti più significativi dell’opera, dalle scelte narrative alla costruzione emotiva dei personaggi. In sala presente anche Matteo Farge, noto artista e scrittore, docenti, adolescenti ed appassionati di cinematografia approfondita e dibattuta.
Molto apprezzate anche le interpretazioni del cast, giudicate intense e credibili nel rappresentare le contraddizioni di una generazione sospesa tra bisogno di libertà e desiderio di essere compresa. Tra i momenti più discussi della serata, la scena finale del film: l’immagine della protagonista lasciata in balia delle onde del mare ha aperto numerosi interrogativi sul futuro dei personaggi, consegnando agli spettatori un finale sospeso e fortemente simbolico.
Tre regole infallibili si conferma così non soltanto un’opera cinematografica di valore, ma anche uno strumento di riflessione collettiva sulle relazioni umane, sulle fragilità contemporanee e sul difficile percorso di crescita che accomuna, in modi diversi, adolescenti e adulti.





