Avezzano. La corsa per la fascia tricolore entra nella fase cruciale. Il confronto tra i cinque candidati sindaco, moderato dal direttore di MarsicaLive Francesco Proia, ha delineato le traiettorie politiche per il futuro di Avezzano in vista del voto del 24 e 25 maggio 2026. Davanti a una platea composta dai vertici delle associazioni di categoria, gli aspiranti alla carica di primo cittadino hanno risposto punto su punto alle sollecitazioni contenute nel documento programmatico “Insieme”, che invoca un nuovo protagonismo per l’economia locale.

Per il rilancio economico di Avezzano, le associazioni hanno proposto nuovi modelli commerciali urbani e il marketing territoriale, contrastando l’abusivismo e potenziando la sicurezza con più uomini e mezzi. Sul fronte infrastrutturale, si punta alla velocizzazione della rete ferroviaria Roma-Pescara e al rafforzamento della Zona Economica Speciale. Per l’industria è prioritario il riutilizzo dei capannoni dismessi, mentre per l’agricoltura si sollecita la creazione di un distretto agroindustriale e la manutenzione costante della viabilità rurale. Infine, viene suggerita l’attivazione di task force specifiche per intercettare i finanziamenti europei e favorire l’integrazione dei lavoratori extracomunitari.

Commercio e Sviluppo Economico
Giuliano Montaldi (Confcommercio) ha sollevato il tema della concorrenza dell’online e della rigenerazione urbana. I candidati hanno risposto proponendo diverse soluzioni: Loreta Ruscio ha puntato sulla promozione mediatica e la rete tra associazioni; Gianni Di Pangrazio ha citato i piani di arredo urbano già approvati e l’ipotesi di ridurre l’IMU per favorire affitti calmierati; Roberto Verdecchia ha sottolineato la necessità di non penalizzare il traffico nel quadrilatero; Alessio Cesareo ha invocato collegamenti più forti con la Regione; Gianluca Ranieri ha suggerito di cavalcare il digitale trasformando la città in un attrattore culturale per combattere la desertificazione.

Sicurezza e Abusivismo
Filiberto Figliolini (Confesercenti) ha chiesto interventi su sicurezza e lotta all’abusivismo. Di Pangrazio ha rivendicato l’efficacia della nuova sede della polizia locale e delle 184 telecamere; Verdecchia ha ribadito la necessità di coordinamento tra le forze; Ranieri ha invece criticato l’approccio, sostenendo che la sicurezza si costruisce con l’integrazione e la creazione di una vera comunità, evitando ghettizzazioni.
Industria e Infrastrutture
Roberto Monfredini (Confindustria) ha toccato i temi del piano regolatore industriale del 1978 e della crisi LFoundry. Ruscio ha proposto il riuso adattivo dei capannoni dismessi sfruttando fondi nazionali e regionali; Di Pangrazio ha confermato l’impegno sui tavoli romani per i 1.400 dipendenti della fabbrica di semiconduttori; Verdecchia e Cesareo hanno insistito sulla sinergia tecnica e politica per abbattere i costi energetici del nucleo.

Agricoltura e Ambiente
Nicola Di Renzo (Confagricoltura) e Franco Fina (Cia) hanno incalzato i candidati sulla pulizia dei fossi nel Fucino e sulla depurazione. Ranieri ha proposto la fitodepurazione come alternativa ai depuratori tradizionali; Di Pangrazio ha ricordato i lavori in corso al depuratore di via Nuova; gli altri sfidanti hanno concordato sulla necessità di un coordinamento stabile tra i nove comuni del comprensorio fucense.
Turismo e Trasporti
Ruggiero De Amicis (Cna) e Roberta Palermini (Ance) hanno chiesto strategie per il turismo e la velocizzazione ferroviaria. Si è discusso del potenziale dei Cunicoli di Claudio e della tratta Roma-Pescara, con posizioni divergenti tra chi vede Avezzano come possibile “città dormitorio” di lusso per chi lavora a Roma e chi, come Ranieri, vuole una città che produca lavoro internamente.

Conclusioni e Appello al Voto
Nell’ultima parte, i candidati hanno spiegato le motivazioni personali della loro discesa in campo: Ruscio come “unica quota rosa e forza civica pura”; Di Pangrazio per “non fermare Avezzano”; Verdecchia e Cesareo per mettere a disposizione le proprie competenze professionali e legami politici; Ranieri per offrire un “cambiamento rivoluzionario”.




